Il tartufo bianco, Tuber magnatum pico, non si coltiva: si cerca di notte con il cane, in una fascia di boschi che va dalle Langhe al Molise. Ottobre e novembre sono i mesi in cui il prezzo si forma e il profumo è al massimo, e il prezzo cambia ogni settimana a seconda di quanta pioggia è caduta in agosto. Ai mercati seri (Alba, Acqualagna, San Miniato, Sant'Agata Feltria) una commissione controlla la merce banco per banco: è l'unico posto in cui si compra un tartufo con qualcuno che ne risponde.
Nel bosco è il mese delle castagne e dei marroni, dal Mugello a Cuneo, da Castel del Rio a Montella ad Aritzo: le castagne piccole vanno alla farina, i marroni grossi alle caldarroste e ai marron glacé. I porcini continuano, le zucche maturano, arrivano cachi, melagrane, i primi radicchi e i cardi. Lo zafferano si raccoglie proprio adesso (Navelli, San Gimignano, il Medio Campidano) all'alba e fiore per fiore, nelle due o tre settimane in cui la pianta fiorisce, perché a sole alto il fiore si apre e lo stimma perde qualità.
Dalla seconda metà del mese cominciano le olive. Si raccoglie sempre più in anticipo, con l'oliva ancora verde: la resa cala ma i polifenoli salgono, e l'olio esce più amaro e più piccante, cioè più sano e più conservabile. Il vino novello può uscire dal 30 ottobre. È il mese in cui le cantine aprono, le cucine passano definitivamente alle cotture lunghe e il calendario delle sagre raggiunge il numero più alto dell'anno insieme ad agosto.