Panforte di Siena IGP
Miele e zucchero cotti a sciroppo, mandorle, melone e cedro canditi, poca farina e un misto di spezie. Si stende su un foglio di ostia e resta basso, denso e appiccicoso.
Il panforte di Siena si impasta senza lievito con canditi e spezie e si cuoce sull'ostia; i ricciarelli invece sono solo mandorla.
Miele e zucchero cotti a sciroppo, mandorle, melone e cedro canditi, poca farina e un misto di spezie. Si stende su un foglio di ostia e resta basso, denso e appiccicoso.
Pasta di mandorle, zucchero e albume, formata a losanga e cotta poco: la superficie si crepa e l'interno resta umido. Si finiscono con zucchero a velo, mai con glassa.
Spaghettoni di acqua e farina appiciati a mano uno per uno, quindi irregolari. L'aglione della Valdichiana è un bulbo enorme e delicato, che si può usare a spicchi interi senza coprire il pomodoro.
Sangiovese grosso in purezza dalla collina di Montalcino, immesso in commercio dopo cinque anni, di cui due in legno. Il versante sud, più caldo e asciutto, dà vini più potenti di quello nord.
Maiale nero con la fascia bianca sulle spalle, allevato allo stato brado nei boschi di querce delle Crete e della Montagnola. Il grasso è morbido e ingiallisce: si riconosce a occhio nel salume.
La Toscana cucina asciutto e con pochi ingredienti: pane senza sale, olio extravergine, fagioli, carne alla brace e cacciagione. La bistecca alla fiorentina e la ribollita nascono dalla stessa logica: materia prima buona e intervento minimo.