Farina di neccio della Garfagnana DOP
Castagne essiccate per settimane nei metati, capanni dove un fuoco di legna di castagno brucia senza fiamma, poi macinate a pietra. Se ne fanno i necci cotti tra i testi di ferro e il castagnaccio.
In Garfagnana si macinano castagne e farro al posto del grano; il pane di montagna si impasta con le patate lesse.
Castagne essiccate per settimane nei metati, capanni dove un fuoco di legna di castagno brucia senza fiamma, poi macinate a pietra. Se ne fanno i necci cotti tra i testi di ferro e il castagnaccio.
Triticum dicoccum seminato tra i 300 e i 1.000 metri nelle valli del Serchio, su terreni poveri e senza concimi di sintesi. Chicco vestito, che si cuoce nella zuppa con fagioli e cavolo nero.
Insaccato di testa di maiale e sangue, aromatizzato con cannella, chiodi di garofano, noce moscata e semi di finocchio, cotto in acqua e legato in rete. Si mangia a fette spesse col pane di patate.
Pane dolce lucchese con uvetta e semi d'anice, a ciambella o a filone, cotto fino a scurirsi in superficie. Si inzuppa nel vino o si serve con le fragole d'estate.
Trebbiano insieme a semillon, sauvignon e roussanne, impiantati sulle colline di Montecarlo alla fine dell'Ottocento. Uno dei primi bianchi toscani costruiti su un uvaggio con varietà francesi.
La Toscana cucina asciutto e con pochi ingredienti: pane senza sale, olio extravergine, fagioli, carne alla brace e cacciagione. La bistecca alla fiorentina e la ribollita nascono dalla stessa logica: materia prima buona e intervento minimo.