Montalcino: dove mangiare e dormire
A Montalcino il vino resta in cantina cinque anni prima di poter uscire, e questo spiega buona parte del prezzo. Spiega anche perché il Rosso di Montalcino (stesse vigne, un quinto del tempo) è quello che i produttori si versano a cena.
Montalcino è un paese di cinquemila abitanti su una collina isolata a 560 metri, con l'Amiata a sud che le toglie parecchia pioggia. Il territorio non è omogeneo: il versante nord, verso Torrenieri, è fresco e argilloso e dà vini nervosi; il sud, attorno a Sant'Angelo in Colle, Camigliano e Castelnuovo dell'Abate, è caldo e asciutto e dà vini più larghi.
Ci lavorano oltre duecento aziende, molte da pochi ettari. Sul corso ci sono enoteche pensate per chi ha tre ore e un pullman fuori; a cinque chilometri si entra su appuntamento in cantine familiari, si assaggia con chi ha potato le viti e si spende meno. Dal 2017 fa parte del comune anche San Giovanni d'Asso: le Crete, i calanchi, il tartufo bianco.
Come si mangia qui
Le regole del vino contano più della cucina. Il Brunello è Sangiovese in purezza, sta almeno due anni in legno e non si vende prima del 1° gennaio del quinto anno dopo la vendemmia. Il Rosso di Montalcino viene dalle stesse vigne, invecchia un anno e costa fra un terzo e la metà: non è un Brunello mancato, è il vino che regge una cena intera. Quello che non è Sangiovese in purezza finisce nella denominazione Sant'Antimo, dal nome dell'abbazia romanica giù nella valle.
La cucina è quella senese di collina, povera e di pane: crostini di fegatini, pici all'aglione o sul ragù di cinghiale, ribollita d'inverno con il cavolo nero passato dalla gelata. Il maiale è la cinta senese DOP, brada o semibrada, che cresce il doppio del tempo di un maiale industriale e ha un grasso che si scioglie a temperatura ambiente: un tagliere appena uscito dal frigo va aspettato dieci minuti. Poi pecorino, olio e miele, a cui il paese dedica una settimana a inizio settembre.
Dove si sbaglia di più è la carta dei vini: il ricarico su un Brunello nei ristoranti del centro arriva a tre volte il prezzo di cantina. La strategia sensata è l'opposto del menù: Rosso a tavola, Brunello comprato in azienda il giorno dopo. E diffida dei piatti costruiti sull'etichetta, tipo la bistecca al Brunello: dove la bottiglia base costa venticinque euro sono aritmeticamente impossibili.
Aziende agricole con ospitalità
Strutture reali del territorio, verificate una per una sul loro sito. Quello che leggi è quanto dichiarano loro: la visita della redazione non c'è ancora stata, e quando ci sarà lo scriveremo.
Azienda Agricola Verbena
Montalcino (SI)Vigneti e oliveti a Verbena: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino DOC, Vin Santo Toscano e olio extravergine. Tre appartamenti (La Torretta, La Loggia, Rimessa) e tre camere ricavati nel casale.
aziendaverbena.itLa Palazzetta di Luca e Flavio Fanti
Montalcino (SI)Venti ettari di vigna a Castelnuovo dell'Abate, davanti all'abbazia di Sant'Antimo: Brunello di Montalcino e olio extravergine. Appartamenti indipendenti, piscina e degustazioni con prodotti locali.
palazzettafanti.comAzienda Agraria Poggiarellino
Montalcino (SI)Trenta ettari fra seminativo, oliveto e bosco, cinque a vigna di cui tre iscritti a Brunello: Brunello, Rosso di Montalcino e olio extravergine. Quattro appartamenti per dodici posti letto.
poggiarellino.itPodere La Casella
Montalcino (SI)Azienda a conduzione biologica e sostenibile in via Traversa dei Monti, con vigneti di Brunello e coltivazione di zafferano. Ospitalità in appartamenti e camere.
lacasellamontalcino.comI prodotti di questo territorio
Le esperienze da fare
Le degustazioni costano 20-45 euro nelle aziende piccole, molto di più dove c'è una sala firmata da un architetto. Si prenota via mail, cinque giorni prima bastano; la visita che vale comincia in vigna e passa dalla bottaia.
Sant'Antimo, a Castelnuovo dell'Abate, è un'abbazia romanica in alabastro che da sola giustifica il pomeriggio: da Montalcino ci si arriva anche a piedi in un paio d'ore. Le strade bianche sono un classico del cicloturismo, ma vanno prese sul serio: ghiaia, pendenze corte e cattive, quasi nessuna ombra d'estate.
Il calendario dell'anno
Gennaio e febbraio: freddo, metà dei ristoranti chiusi per ferie, camere alla metà del prezzo e cantine con tempo da dedicarti. Da aprile a giugno il territorio è al suo meglio; agosto è caldo, pieno e caro; a inizio settembre la settimana del miele porta gli apicoltori in piazza.
Da metà settembre a inizio ottobre c'è la vendemmia. L'ultima domenica di ottobre si corre la Sagra del Tordo, con il torneo di tiro con l'arco fra i quartieri e le cucine rionali aperte: è una festa di paese e ci vanno soprattutto gli abitanti. A novembre Benvenuto Brunello presenta la nuova annata e mura la piastrella con la valutazione, mentre a San Giovanni d'Asso c'è la mostra mercato del tartufo bianco. Poi si frange l'olio nuovo.
Come arrivare e muoversi
In auto: da Siena quaranta minuti, da Firenze un'ora e tre quarti, da Roma due ore e mezza. Gli aeroporti utili sono Firenze, Pisa e Perugia.
In treno si arriva a Torrenieri-Montalcino sulla linea Siena-Grosseto, ma le corse sono poche e la stazione è a otto chilometri dal paese, in salita. L'alternativa è l'autobus da Siena, poco più di un'ora, con orari da studenti e quasi nulla la domenica: senza auto si vedono due cantine invece di sei.
Domande frequenti
Brunello o Rosso di Montalcino: cosa bevo a cena?
Il Rosso, nella grande maggioranza dei casi: stesse vigne, un anno di invecchiamento invece di cinque, metà del prezzo, e sta meglio su pici e cinghiale di un Brunello giovane appena aperto.
Quanto costa una degustazione e serve prenotare?
Dai 20 ai 45 euro nelle aziende familiari per tre o quattro vini con visita alla bottaia; nelle grandi tenute si sale a 60-100 euro. Prenotare è la regola: quasi tutte le cantine hanno due o tre persone in totale.
Conviene comprare il Brunello direttamente in cantina?
Non per il prezzo, raramente molto sotto quello di un buon negozio, ma per cosa trovi: annate vecchie ancora in azienda e produttori da tremila bottiglie che fuori di qui non arrivano.
Montalcino o Montepulciano?
Sono a quaranta minuti e si fanno entrambe. Montepulciano ha un centro storico più vissuto, con il Nobile a circa metà del prezzo del Brunello; Montalcino è più piccolo, con più cantine e prezzi più alti su tutto.