agrofood.ITEN
Provincia · PI

Pisa

Il tartufo bianco di San Miniato e il bordatino: qui la farina di mais entra nella zuppa di fagioli, non nel paiolo.

01

Cosa si mangia solo qui

Tartufo bianco delle colline sanminiatesi

Tuber magnatum cercato nei terreni argillosi lungo l'Egola e l'Elsa attorno a San Miniato, dove a novembre si tiene la mostra mercato. Esemplari spesso di grande pezzatura.

Bordatino alla pisana

Zuppa di fagioli e cavolo nero addensata con farina di mais, che qui non diventa polenta ma resta minestra. Il nome viene dal bordato, il tessuto a righe delle camicie dei marinai.

Torta co' bischeri

Crostata di Pontasserchio, nel comune di San Giuliano Terme, ripiena di riso, cioccolato, pinoli, uvetta e liquore; il bordo si pizzica in punte, i bischeri, che danno il nome al dolce.

Mucco pisano

Razza bovina locale, chiamata anche mucca pisana, allevata nelle tenute tra Pisa e il litorale e recuperata da pochi allevatori. Presidio Slow Food, carne magra da lunghe cotture.

Pinoli di San Rossore

Semi raccolti dalle pinete di pino domestico del parco di San Rossore-Migliarino, sbucciati a mano dopo l'essiccazione delle pigne. Finiscono nella torta co' bischeri e nei sughi di magro.

02

Nel contesto della Toscana

La Toscana cucina asciutto e con pochi ingredienti: pane senza sale, olio extravergine, fagioli, carne alla brace e cacciagione. La bistecca alla fiorentina e la ribollita nascono dalla stessa logica: materia prima buona e intervento minimo.

La cucina della Toscana

Le altre province della Toscana