Fontina DOP
Latte crudo intero di vacca valdostana lavorato entro due ore da una sola mungitura, senza mescolare munte diverse; le forme maturano almeno tre mesi in grotte fresche, rivoltate e salate a mano. È la base della fonduta.
Tre DOP in una valle sola: fontina d'alpeggio, lardo d'Arnad in botti di rovere, jambon di Bosses a 1.600 metri.
Latte crudo intero di vacca valdostana lavorato entro due ore da una sola mungitura, senza mescolare munte diverse; le forme maturano almeno tre mesi in grotte fresche, rivoltate e salate a mano. È la base della fonduta.
Lardo di spalla messo a strati nei doils, recipienti di rovere o castagno, con salamoia, erbe di montagna e spezie per almeno tre mesi. Si affetta sottile e si serve su pane nero con miele.
Prosciutto stagionato a 1.600 metri a Saint-Rhémy-en-Bosses, sulla strada del Gran San Bernardo, sfregato con erbe di montagna e riposato su letti di fieno. Aria rarefatta e fredda al posto della salamoia lunga.
Strati alternati di pane raffermo, foglie di cavolo e fontina bagnati di brodo di carne, coperti di burro fuso e gratinati in forno. Piatto della Valpelline, si mangia col cucchiaio.
Vigne di prié blanc a piede franco fino a 1.200 metri sotto il Monte Bianco, tra le più alte d'Europa: la fillossera non è mai arrivata. Bianco teso e acido, anche spumantizzato.
La Valle d'Aosta è la regione più piccola e più alta d'Italia, e cucina di conseguenza: fontina, burro, pane di segale, zuppe di pane e formaggio, carni conservate e vini di montagna. Il francese è lingua ufficiale e si sente nei nomi dei piatti.