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Calendario · mese

Le sagre di Dicembre

Dicembre è tutto Natale: il pesce della vigilia, i tortellini in brodo, il cappone e una pasticceria che cambia ogni cento chilometri. Nell'orto restano cardi, cavoli e il radicchio tardivo.

La vigilia si mangia di magro, e la regola vale ancora quasi ovunque: capitone e anguilla nel centro-sud, baccalà e stoccafisso da Vicenza alla Calabria, spaghetti con le vongole, fritto di paranza, insalata di rinforzo a Napoli. Il 25 cambia registro e comanda la carne: tortellini in brodo di cappone in Emilia, agnolotti del plin in Piemonte, cappelletti in Romagna e nelle Marche, bollito e cappone al Nord, agnello e capretto al Sud, timballo in Abruzzo. Il 31 tornano ovunque le lenticchie con il cotechino o lo zampone.

La pasticceria natalizia è la più frammentata d'Italia: panettone a Milano, pandoro a Verona, pandolce a Genova, panforte e ricciarelli a Siena, panpepato a Ferrara e a Terni, torrone a Cremona e a Bagnara Calabra, struffoli e roccocò a Napoli, cartellate in Puglia, buccellato e cassata in Sicilia, zelten in Alto Adige, pangiallo a Roma, mostaccioli quasi dappertutto con ricette diverse. Nessuno di questi dolci è nato in fabbrica, e la differenza fra la versione artigianale e quella industriale, a dicembre, è la cosa più facile da verificare in Italia.

Dicembre è anche il mese delle fiere che chiudono l'anno agricolo: il Bue Grasso di Carrù, il cappone di Morozzo, i mercati del radicchio tardivo nel Trevigiano, i mercatini alpini dove si mangia in piedi con i guanti. Nell'orto restano cardi, cavolfiori, broccolo romanesco, verze, finocchi, il radicchio imbianchito nell'acqua di risorgiva e il carciofo che riparte al Sud, mentre dalla Sicilia cominciano ad arrivare le prime arance rosse.

6 appuntamenti

il giovedì prima di Natale
Carrù · CN

Fiera del Bue Grasso

Un mercato di bovini piemontesi da lesso che va avanti da più di un secolo: i buoi sfilano premiati e i ristoranti del paese servono gran bollito misto dalle sei del mattino. È la data che apre in Piemonte la stagione dei lessi e delle salse.

a metà dicembre
Morozzo · CN

Fiera del Cappone

Il cappone di Morozzo, presidio Slow Food, è allevato all'aperto e macellato tardi, e finisce nel brodo dei cappelletti e nel bollito di Natale. In fiera si vende ancora vivo o appena preparato, con la giuria che premia i capi migliori.

dalla fine di novembre al 6 gennaio
Bolzano · BZ

Mercatini di Natale

In piazza Walther si mangia in piedi: zelten, strudel di mele della Val di Non, krapfen, würstel, formaggio grigio e vin brulé. È il più antico mercatino natalizio italiano ed è il modo più semplice per assaggiare la cucina sudtirolese di strada.

a metà dicembre
Dosson (Casier) · TV

Mostra del Radicchio Rosso di Treviso

Il tardivo IGP si raccoglie dopo due gelate e poi si imbianchisce per settimane in vasche di acqua di risorgiva a 11 gradi, al buio: da lì escono le foglie croccanti e amare e il cespo a forma di artiglio. Si mangia alla griglia, nel risotto e crudo.

l'8 e il 24 dicembre
Agnone · IS

'Ndocciata

Centinaia di 'ndocce, torce a ventaglio fatte con legno di abete bianco, attraversano il paese in fila la sera della vigilia. Attorno ai fuochi si beve vino cotto e si mangiano le ostie ripiene di mandorle e miele, il dolce di Agnone.

dal 13 dicembre alla vigilia di Natale
Lecce · LE

Fiera di Santa Lucia

I banchi vendono pastori in cartapesta, mestiere in cui Lecce è specializzata da secoli, e la copeta, un torrone di mandorle e zucchero caramellato tagliato a losanghe. Agli angoli delle strade si friggono le pittule, che nel Salento aprono tutte le feste d'inverno.

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