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Calendario · mese

Le sagre di Aprile

Aprile è il mese di Pasqua: agnello, torte salate ripiene di uova e formaggio, dolci lievitati. Nell'orto comandano asparagi, carciofi, fave e i primi piselli; nei caseifici la ricotta e i formaggi freschi di pecora.

La tavola di Pasqua è la più regionale dell'anno e non ammette scorciatoie. A Napoli si fanno il casatiello, pane ricco di strutto, salumi e formaggio con le uova incastonate nella corona, e la pastiera, di grano cotto e ricotta. In Liguria la torta pasqualina impila sfoglie sottilissime su bietole e uova intere. In Umbria e nelle Marche si cuoce la pizza di Pasqua al formaggio, che si mangia a colazione con il ciauscolo o la corallina. A Roma l'abbacchio, in Sardegna il capretto e le pardulas, in Sicilia la cassata e le cuddure con l'uovo, in Lombardia la colomba.

Nell'orto è il momento più generoso della primavera: asparagi bianchi e verdi, carciofi ancora, fave freschissime, piselli, cipollotti, aglio fresco, le prime fragole di Terracina, del Metapontino e del Veronese, le erbe spontanee che in Liguria si vendono già mescolate come preboggion. Il carciofo chiude in Sicilia e in Sardegna mentre al Nord è appena entrato: lo stesso ortaggio, a duemila chilometri di distanza, sta in due momenti opposti del ciclo.

Nei caseifici è la settimana buona per i formaggi freschi di pecora e di capra (primosale, ricotta, robiola di Roccaverano) e per le prime forme di malga di pianura. In mare cominciano le alici e le sarde, che nei mesi successivi diventeranno più grasse, e in Adriatico si pescano le canocchie prima che la stagione volti. È anche il mese in cui i caseifici del Parmigiano Reggiano e i prosciuttifici aprono le porte ai visitatori, perché il lavoro c'è ma non è ancora quello frenetico dell'autunno.

8 appuntamenti

a metà aprile
Ladispoli · RM

Sagra del Carciofo Romanesco

Il carciofo romanesco IGP del litorale a nord di Roma arriva qui nella forma del cimarolo, il capolino centrale, tondo e senza spine. Si cucina alla giudia, aperto a fiore e fritto due volte, e alla romana, stufato con mentuccia e aglio.

il 25 aprile
Cerda · PA

Sagra del Carciofo

Il carciofo violetto delle Madonie si arrostisce intero sulla brace, con il gambo in su e olio e sale fra le foglie, e si mangia sfogliandolo con le mani. Cerda si definisce città del carciofo e la sagra è una delle più vecchie dell'isola.

fra la fine di aprile e i primi di maggio
Vizzini · CT

Sagra della Ricotta e del Formaggio

I pastori dell'altopiano ibleo fanno la ricotta in piazza nella caldaia di rame e la servono calda nel siero, con il pane appena sfornato, insieme a tuma, provola e caciocavallo ragusano. Vizzini è il paese di Verga e della Cavalleria rusticana, e la sagra ci gioca.

nelle domeniche di aprile
Vignola · MO

Festa dei Ciliegi in Fiore

Si festeggia la fioritura, non il frutto: le ciliegie di Vignola IGP arrivano solo a fine maggio, ma i frutteti in fiore sono l'immagine su cui il paese ha costruito la sua identità. Sui banchi ci sono la torta Barozzi, il sassolino e le conserve dell'anno prima.

il lunedì di Pasquetta
Tonara · NU

Sagra del Torrone

Il torrone di Tonara si fa con miele, albume e mandorle o noci, montato a mano nel paiolo di rame per cinque o sei ore e senza zucchero aggiunto: resta bianco e morbido. I torronai del paese lo vendono da generazioni nelle fiere di tutta la Sardegna.

fra aprile e i primi di maggio
Bassano del Grappa · VI

Festa dell'Asparago Bianco

L'asparago bianco di Bassano DOP cresce sotto terra e si taglia prima che veda la luce, il che gli toglie amaro e fibra. Il piatto canonico sono gli asparagi e uova sode schiacciate con olio e aceto, e si mangiano con le mani.

fra la fine di aprile e i primi di maggio
Ascoli Piceno · AP

Fritto Misto all'Italiana

Il centro di Ascoli si riempie di friggitorie che arrivano da tutta Italia, ma il piatto di casa è l'oliva ascolana del Piceno DOP: oliva tenera verde, snocciolata a spirale, farcita di carne, impanata e fritta. Accanto stanno i cremini fritti e le costolette d'agnello.

un fine settimana in aprile e uno in ottobre
Reggio nell'Emilia · RE

Caseifici Aperti

Le latterie della zona DOP (Parma, Reggio Emilia, Modena, Bologna a sinistra del Reno e Mantova a destra del Po) aprono la caldaia ai visitatori. Si arriva alle sette per vedere l'estrazione della forma dal siero e si assaggiano in magazzino stagionature diverse dello stesso latte.

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