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Regione · LOM

Lombardia

La Lombardia è la regione italiana del burro, del riso e dei formaggi erborinati: risotto alla milanese, ossobuco, cassoeula, pizzoccheri valtellinesi, Gorgonzola e Taleggio. Cambia però ogni cinquanta chilometri, dalle Alpi della bresaola alla Mantova dolce-salata dei Gonzaga.

La Lombardia va dai ghiacciai dello Stelvio al Po, e si legge in tre fasce. In alto le Alpi e la Valtellina; in mezzo i laghi prealpini (Como, Iseo, Garda) con le colline della Franciacorta; sotto la pianura irrigua, con le marcite, i navigli scavati dal Duecento e le risaie della Lomellina e del Pavese. È la prima regione lattiero-casearia d'Italia, e non è un dettaglio: Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo, Provolone Valpadana, Bitto, Valtellina Casera e Strachitunt nascono tutti qui. La sola provincia di Bergamo conta più formaggi DOP di qualunque altra in Europa.

Milano cucina con il burro e chiude con la scorza di limone. Il risotto giallo (riso, midollo, brodo, zafferano) è documentato dal 1809 e resta la matrice; l'ossobuco vuole la gremolada, la cotoletta è una costoletta con l'osso, alta e impanata nel burro chiarificato. La cassoeula, invece, è cucina di scarto: costine, cotenne, verzini e piedini con la verza, che si cucina solo dopo la prima gelata, quando la foglia diventa dolce. Il panettone chiude l'anno.

La Valtellina è una valle che corre da est a ovest, quindi i suoi versanti guardano a sud: da lì i terrazzamenti di nebbiolo (qui chiamato chiavennasca) che danno il Valtellina Superiore e lo Sfursat da uve appassite. La stessa aria secca stagiona la bresaola IGP. In tavola arrivano i pizzoccheri, tagliatelle di grano saraceno con verza, patate e Casera, gli sciatt di formaggio fritto, il bitto prodotto solo negli alpeggi fra giugno e settembre. Bergamo e Brescia aggiungono casoncelli, polenta taragna, spiedo bresciano e le bollicine metodo classico della Franciacorta.

La bassa è un'altra Lombardia. Mantova, città gonzaghesca, mantiene il gusto rinascimentale per il dolce-salato: tortelli di zucca con amaretti e mostarda, sbrisolona, luccio in salsa dai laghi del Mincio. Cremona ha il torrone e la mostarda, frutta candita e senape che accompagna i bolliti. Pavia e la Lomellina fanno il riso (l'Italia è il primo produttore europeo e buona parte del raccolto è qui) insieme al salame d'oca di Mortara. Sui laghi si mangiano lavarello, agone e missoltini, gli agoni essiccati e pressati che sono l'antipasto tipico del Lario.

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Provincia per provincia

BG

Bergamo

In Val Taleggio si fa lo Strachítunt, l'unico DOP a due paste: cagliata calda e cagliata fredda alternate, che erborina da sola.

  • Strachítunt DOPSi alternano nello stampo la cagliata della sera, fredda, e quella del mattino, calda: le fessure fra i due strati fanno entrare l'aria e sviluppare le muffe senza inoculo. Si produce in Val Taleggio.
  • Taleggio DOPPrende il nome dalla valle bergamasca dove veniva stagionato nelle grotte. Crosta lavata con acqua salata durante la maturazione, pasta che si scioglie sotto la crosta e resta gessata al centro. scheda →
  • Formai de Mut dell'Alta Valle Brembana DOPProdotto d'estate nelle baite oltre i milleduecento metri delle Orobie, con latte crudo appena munto. La versione di malga si distingue dal marchio a fuoco e da un sapore più erbaceo.
  • Casoncelli alla bergamascaRipieno di carne con amaretti, uvetta e pera, che porta il dolce dentro il salato. Si condiscono con burro fuso, salvia e pancetta croccante, mai con sugo. scheda →
  • Mais Spinato di GandinoVarietà della Val Gandino con la punta del chicco appuntita, recuperata da poche pannocchie superstiti. Dà una polenta gialla scura e una farina usata anche per biscotti.
BS

Brescia

Dal lago d'Iseo alla Valle Sabbia: Brescia essicca gli agoni all'aria di Monte Isola e ingiallisce il bagòss con lo zafferano.

  • Bagòss di BagolinoFormaggio duro di latte crudo parzialmente scremato prodotto solo a Bagolino, in Valle Sabbia, con un pizzico di zafferano in caldaia che lo colora. Si stagiona da 12 a 36 mesi e si mangia a scaglie o grattugiato.
  • Sardine essiccate di Monte IsolaAgoni del lago d'Iseo salati e fatti asciugare all'aria aperta sulle rastrelliere di Monte Isola, poi pressati sott'olio in latta. Si passano sulla brace e si servono con la polenta.
  • Franciacorta DOCGSpumante da rifermentazione in bottiglia sulle colline moreniche tra Brescia e il lago d'Iseo, DOCG dal 1995. Il Satèn è la versione da sole uve bianche a pressione ridotta, che esiste solo qui.
  • Spiedo brescianoSpiedi alternati di maiale, pollo, coniglio e uccelli di allevamento con foglie di salvia e patate, girati per ore su fuoco basso e bagnati continuamente col burro. Si mangia con la polenta nelle valli Sabbia e Trompia.
  • Silter DOPFormaggio d'alpeggio della Val Camonica da latte crudo di vacche in gran parte di razza Bruna, stagionato almeno 100 giorni. Il nome viene dai silter, i locali di pietra dove si affinavano le forme.
CO

Como

Sul Lario gli agoni si essiccano al sole e si pressano sotto sale, e il riso si condisce col pesce persico.

  • MissoltiniAgoni del lago eviscerati, salati, essiccati al sole e pressati in contenitori di legno con foglie d'alloro. Si scaldano sulla brace e si mangiano con polenta e un filo d'aceto.
  • Risotto con pesce persicoFiletti di persico del lago infarinati e rosolati nel burro con la salvia, adagiati su un risotto in bianco. È il piatto delle sponde lariane, non un risotto di mare.
  • Polenta unciaPolenta della Vallassina mantecata con burro fuso, aglio e formaggio semigrasso di latteria finché non fila. Si mangia direttamente dal paiolo.
  • RestaPane dolce di Pasqua con uvetta e canditi, dentro cui si infila un rametto d'ulivo benedetto. La forma allungata e schiacciata è quella che gli dà il nome.
  • Nocciolini di CanzoAmaretti minuscoli, grandi come un cece, di nocciole tostate, zucchero e albume. Si fanno a Canzo, in Vallassina, dall'Ottocento, e si vendono a peso.
CR

Cremona

A Cremona la frutta intera si conserva in sciroppo di senape e i marubini si cuociono in un brodo di tre carni.

  • Mostarda di CremonaFrutti canditi interi (ciliegie, pere, fichi, mandarini) sospesi in uno sciroppo con essenza di senape, che punge in gola. Accompagna i bolliti e finisce dentro il ripieno dei tortelli di zucca della bassa.
  • Torrone di CremonaMiele, albume e mandorle cotti a bagnomaria per ore e stesi in lastre tra due ostie. La città lo lega al banchetto di nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, celebrato a Cremona nel 1441.
  • MarubiniRavioli piccoli con ripieno di carne brasata, grana e pane, serviti nel brodo ottenuto da tre carni: manzo, gallina e salame da pentola. Si mangiano in brodo, mai asciutti, nelle feste comandate.
  • Provolone Valpadana DOPPasta filata legata con la corda e appesa a stagionare, nelle versioni dolce e piccante a seconda del caglio, di vitello o di capretto. La lavorazione si concentra nella bassa cremonese tra Po e Oglio.
  • Salame Cremona IGPGrana grossa, aglio pestato e stemperato nel vino, insaccato in budello naturale. L'umidità della pianura padana lo lascia morbido: si taglia spesso e resta compatto senza indurirsi.
LC

Lecco

Sul ramo lecchese del Lario gli agoni si essiccano al sole e diventano missoltini, mentre in Valsassina le grotte stagionano il gorgonzola.

  • MissoltiniAgoni pescati in maggio, salati, essiccati al sole e poi pressati con foglie di alloro dentro la missolta, il contenitore che dà il nome. Si scaldano sulla brace e si servono con polenta e aceto.
  • Gorgonzola stagionato in ValsassinaLe grotte naturali e le casere di Introbio e Pasturo hanno temperatura e umidità costanti tutto l'anno: qui si affinano da sempre le forme erborinate della pianura. scheda →
  • Olio Laghi Lombardi DOP, menzione LarioOliveti sulle sponde ripide del lago di Como, protetti dall'inverno dalla massa d'acqua. Olio leggero e poco amaro, prodotto a una latitudine dove l'olivo di solito non regge.
  • MiasciaDolce dell'alto Lario fatto con pane raffermo ammollato nel latte, mele, pere, uvetta e amaretti, cotto in teglia bassa. Nasce per non buttare il pane vecchio.
LO

Lodi

Il Lodigiano fa il pannerone senza un grano di sale e rade il granone in veli sottilissimi: la raspadüra si mangia arricciata.

  • Raspadüra lodigianaNon è un formaggio ma un taglio: con una lama flessibile si rade la superficie di una forma giovane di granone tipico lodigiano e si ottengono veli che si arricciano da soli. Si mangiano subito, con pane e salume.
  • Granone lodigianoAntenato della famiglia dei grana: latte crudo di vacche Brune della pianura lodigiana, pasta cotta, stagionatura di anni, occhiatura fine e goccia di siero al taglio. Lodi rientra nella zona del Grana Padano DOP. scheda →
  • PanneroneFormaggio di latte intero crudo prodotto senza aggiungere sale, unico in Italia: pasta bianca e morbida con finale amaro netto. Presidio Slow Food del Lodigiano, ne restano pochissimi produttori.
  • Tortionata di LodiTorta bassa e friabile di mandorle, farina, burro e zucchero, senza lievito: si spezza a mano invece di tagliarla. Si accompagna a un bicchiere di vino dolce.
MN

Mantova

Unica provincia divisa dal Po tra due formaggi: a sud del fiume si fa parmigiano reggiano, a nord grana padano.

  • Tortelli di zuccaRipieno di zucca cotta al forno, amaretti sbriciolati, mostarda di mele campanine e grana, con una punta di noce moscata. Si condiscono con burro fuso e sono il piatto della vigilia di Natale.
  • Riso alla pilotaRiso cotto per assorbimento e lasciato riposare sotto un panno, mescolato a salamella sbriciolata e grana. Il nome viene dai piloti, gli operai delle pile che sbramavano il riso.
  • Agnoli in brodoPasta ripiena di stracotto, salamella e pane. Si mangiano in brodo e, a metà scodella, si versa dentro un bicchiere di lambrusco: è il sorbir d'agnoli.
  • SbrisolonaTorta secca di farina di mais, mandorle, burro e strutto, alta un dito. Non si taglia: si rompe col pugno e si mangia a schegge.
  • Parmigiano Reggiano di destra PoLe stalle mantovane a sud del fiume, intorno a Suzzara e Gonzaga, sono nella zona del parmigiano; quelle a nord fanno grana padano. Stesso latte, due discipline diverse. scheda →
MI

Milano

Cucina di burro e zafferano: il riso si manteca giallo, la costoletta frigge nel burro, la verza si raccoglie dopo la brina.

  • Risotto alla milaneseRiso tostato nel burro con il midollo di bue e colorato con lo zafferano in pistilli, mantecato fuori dal fuoco. Si serve da solo o come letto dell'ossobuco, con la gremolada di limone, aglio e prezzemolo.
  • Cotoletta alla milaneseCostoletta di vitello con l'osso, battuta poco per non sfibrarla, impanata e fritta nel burro chiarificato. La versione sottile e senza osso, l'orecchia d'elefante, è una variante recente e non la ricetta storica.
  • CassoeulaCostine, cotenne, piedini e verzini stufati a lungo con la verza raccolta dopo le prime gelate, che così perde l'amaro. È un piatto d'inverno delle cascine della bassa milanese e della Brianza, servito con polenta.
  • MichettaPanino soffiato a cinque petali, cavo all'interno, derivato dal kipfel portato dagli austriaci. L'aria umida della pianura lo rende un pane che dura poche ore: si compra due volte al giorno.
  • PanettoneLievitato di pasta madre rinfrescata più volte, con uvetta e canditi, cotto nel pirottino di carta e raffreddato capovolto perché non collassi su sé stesso. La forma alta si afferma a Milano negli anni Venti.
MB

Monza e della Brianza

A Mezzago l'asparago cresce rosa nei suoli ferrosi; a Monza la luganega si impasta con brodo e grana, non con l'aglio.

  • Luganega di MonzaSalsiccia lunga a spirale insaporita con brodo di carne e formaggio grattugiato, senza aglio. È la base del risotto alla monzese, dove si sgrana nel riso.
  • Asparago rosa di MezzagoLa punta prende il colore rosa quando esce dai terreni ferrosi di Mezzago e vede la luce. Turione grosso, poco fibroso, raccolto in poche settimane fra aprile e maggio.
  • Salame Brianza DOPMacinatura fine e stagionatura in un clima collinare umido: ne esce un salame dolce, senza aglio pronunciato, con la fetta compatta e rosso rubino.
  • RustisciadaLonza o coppa di maiale tagliata a pezzi e cotta a lungo con luganega e molta cipolla, finché il grasso si scioglie. Si mangia con la polenta.
  • Torta paesanaDetta anche torta di latte: pane raffermo ammollato nel latte, cacao, amaretti, pinoli e uvetta, cotta finché resta umida al centro. Dolce delle feste di paese brianzole.
PV

Pavia

In Lomellina l'oca si insacca nella propria pelle e si cuoce: il salame d'oca di Mortara IGP è piatto di risaia.

  • Salame d'oca di Mortara IGPCarne d'oca con magro e grasso di suino insaccati nella pelle dell'oca stessa, legati a spago e cotti in acqua. Nasce nella comunità ebraica della Lomellina; a Mortara la sagra è l'ultima domenica di settembre.
  • Salame di Varzi DOPImpasto grossolano di solo maiale, sale e pepe in grani insaccato in budello naturale e stagionato nelle cantine ventilate della valle Staffora, in Oltrepò. Si taglia a fette spesse, in tranci lunghi anche mezzo metro.
  • Oltrepò Pavese Pinot NeroL'Oltrepò è la maggiore superficie italiana a pinot nero: gran parte va vinificata in bianco per l'Oltrepò Pavese Metodo Classico DOCG, sulle colline tra Santa Maria della Versa e Casteggio.
  • Risotto alla certosinaRiso della Lomellina cotto con gamberi di fiume, rane, filetti di pesce persico e piselli: piatto di magro legato alla Certosa di Pavia e alle acque del Ticino.
  • Cipolla rossa di BremeCipolla dolcissima coltivata sui terreni sabbiosi di Breme, sulla riva del Po in Lomellina, da seme conservato dai contadini. Presidio Slow Food, si mangia anche cruda.
SO

Sondrio

Valle dove il frumento non matura: si macina grano saraceno per i pizzoccheri e il manzo si conserva salato e seccato all'aria.

  • Pizzoccheri della Valtellina IGPTagliatelle corte con almeno l'80% di farina di grano saraceno, lessate insieme a patate e verza e condite con burro, aglio e Valtellina Casera. Teglio ne rivendica la paternità. scheda →
  • Bresaola della Valtellina IGPTagli magri di coscia di manzo salati a secco con pepe e aromi, poi asciugati e stagionati nell'aria secca della valle per almeno quattro settimane.
  • Bitto DOPSi produce solo d'estate in alpeggio, nella baita, col latte appena munto e una piccola quota di latte di capra orobica. Stagiona anni: da vecchio si grattugia sui pizzoccheri.
  • Sforzato di Valtellina DOCGNebbiolo, qui chiamato chiavennasca, appassito sui graticci dei fruttai per mesi e vinificato secco: uno dei pochi rossi italiani da uve appassite a denominazione garantita.
  • Violino di capraCoscia o spalla di capra salata, affumicata e stagionata nei crotti della Valchiavenna, le cantine naturali ventilate dal sorel. Si taglia tenendola sulla spalla, come uno strumento.
VA

Varese

Tra lago Maggiore e Campo dei Fiori: a Luino si munge solo capra, a Busto Arsizio il manzo si taglia a coltello.

  • Formaggella del Luinese DOPLatte crudo di sola capra dei versanti tra Luino, la Valcuvia e la Valtravaglia: è stato il primo formaggio italiano di puro latte caprino a ottenere la DOP. Forme piccole, crosta fiorita, poche settimane di stagionatura.
  • BruscittiManzo tagliato al coltello in briciole (i bruscitti) e cotto per ore con semi di finocchio e vino rosso, senza mai mescolare troppo. È il piatto delle famiglie di Busto Arsizio, servito con polenta.
  • Brutti e buoni di GavirateNocciole tostate e albume montato, cotti sul fuoco in rame prima di passare in forno. Nascono a Gavirate, sulla sponda del lago di Varese, e restano irregolari fuori e umidi al centro.
  • Asparago bianco di CantelloColtivato nelle terre sciolte di Cantello, a ridosso del confine svizzero, e raccolto sotto la terra prima che veda la luce. Si lessa e si serve con uovo sodo schiacciato, burro e grana.
  • Risotto con il pesce persicoFiletti di persico del lago Maggiore infarinati e fritti nel burro con la salvia, adagiati sul riso bianco appena mantecato. Piatto delle sponde tra Angera, Ranco e Laveno.
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I piatti simbolo

  • Risotto alla milanese
  • Ossobuco con gremolada
  • Cotoletta alla milanese
  • Cassoeula
  • Pizzoccheri della Valtellina
  • Casoncelli alla bergamasca
  • Tortelli di zucca mantovani
  • Panettone
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I prodotti del territorio

DolciAmarettiGli amaretti sono biscotti di mandorle, zucchero e albume, con una nota amara che viene dalle ar…DOPBittoIl Bitto DOP si può produrre solo in alpeggio, fra il primo giugno e il trenta settembre, lavora…IGPBresaolaLa bresaola è carne di manzo salata a secco con pepe e spezie e stagionata da quattro a otto set…Pasta e paneCasoncelliI casoncelli sono la pasta ripiena di Bergamo: un ripieno di carne, amaretti e uvetta chiuso a c…DolciColomba pasqualeLa colomba è il grande lievitato di Pasqua: stesso impasto del panettone, forma di colomba e una…DOPFormai de MutFormai de Mut significa formaggio di monte in bergamasco: mut è l'alpeggio, la quota alta dove l…DolciGelatoIl gelato non è il gelato americano tradotto in italiano. Ha meno grassi (4-8% contro 10-18%), i…Olio e conserveGiardinieraLa giardiniera è il misto di verdure sott'aceto della tradizione lombarda e piemontese: cavolfio…Pasta e paneGnocchiGli gnocchi sono bocconi di impasto lessati in acqua bollente: oggi quasi sempre patate e farina…DOPGorgonzolaIl Gorgonzola DOP è un erborinato di latte vaccino intero pastorizzato, prodotto in Lombardia e …DOPGrana PadanoIl Grana Padano DOP è un formaggio a pasta dura cotta di latte vaccino crudo parzialmente screma…Pasta e paneMichettaLa michetta è il panino vuoto di Milano: cinque petali attorno a un cocuzzolo e dentro niente, s…Olio e conserveMostardaFrutta candita conservata in uno sciroppo di zucchero e resa piccante dall'essenza di senape: la…Olio e conserveMostarda di CremonaFrutta intera candita in sciroppo trasparente e caricata di essenza di senape: la mostarda di Cr…DOPPancettaLa pancetta è il ventre del maiale salato e stagionato, non affumicato. Esiste in due forme: tes…DolciPanettoneIl panettone è il grande lievitato di Natale milanese: pasta con lievito madre, burro, tuorli, u…IGPPizzoccheriI pizzoccheri sono tagliatelle corte di grano saraceno della Valtellina, condite con patate, ver…Pasta e panePolenta taragnaLa polenta taragna è la polenta scura delle Alpi lombarde: farina di mais mescolata a grano sara…DOPProvoloneIl provolone è un formaggio a pasta filata di latte vaccino, legato con lo spago e appeso a stag…DOPQuartirolo LombardoIl Quartirolo Lombardo DOP prende il nome dall'erba quartirola, il quarto taglio di fieno di set…Ortaggi e fruttaRiso CarnaroliIl Carnaroli è il riso da risotto con più amilosio in circolazione: rilascia amido a sufficienza…FormaggiRobiolaRobiola è il nome di una famiglia di formaggi molli e giovani del Nord-Ovest, non di un formaggi…DOPSalame di VarziIl Salame di Varzi DOP viene dalla valle Staffora, nell'Oltrepò pavese. Si fa con suino pesante …SalumiSalame d'oca di MortaraIl salame d'oca di Mortara nasce nelle comunità ebraiche della Lomellina per avere un salume sen…SalumiSalame MilanoIl salame Milano è il salame più venduto d'Italia e quello che il mondo ha in mente quando dice …SalumiSalsicciaLa salsiccia è carne di maiale macinata, condita e insaccata in budello naturale: fresca, cruda,…DOPSalva CremascoIl Salva Cremasco DOP si chiama così perché serviva a salvare: in primavera le vacche davano più…DolciSbrisolonaLa sbrisolona è la torta mantovana che non si taglia: si spacca con il pugno. Farina bianca, far…DOPStrachituntStrachitunt in bergamasco significa stracchino rotondo, e sotto quel nome innocuo c'è l'antenato…DOPTaleggioIl Taleggio DOP è un formaggio quadrato a crosta lavata, di latte vaccino, stagionato almeno 35 …DolciTorroneIl torrone è miele, zucchero, albume montato e mandorle o nocciole tostate, cotto lentissimo a b…DOPValtellina CaseraIl Valtellina Casera DOP nasce da latte parzialmente scremato per una ragione precisa: la panna …Presidio Slow FoodViolino di capraIl violino è la coscia di capra salata, speziata e stagionata nei crotti della Valchiavenna. Si …
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Le città

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Dove mangiare e dormire in campagna

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Quando andare

L'autunno è il momento del riso nuovo, raccolto in ottobre, e delle vendemmie in Franciacorta e in Valtellina; in novembre Cremona fa la Festa del Torrone e si preparano le mostarde. L'inverno porta la cassoeula, che i milanesi non cucinano prima della prima gelata, i bolliti, e il 7 dicembre la fiera degli Oh bej! Oh bej! attorno a Sant'Ambrogio; il panettone occupa tutto dicembre. In luglio Teglio, in Valtellina, celebra i pizzoccheri, e da giugno a settembre si fa il bitto negli alpeggi, quindi è quello il periodo per salire in quota a comprarlo. In primavera si mangiano asparagi di Cantello e risotti di erbe, e sui laghi si essiccano gli agoni al sole.

Le sagre della Lombardia
Sagra del Tortello AmaroSagra del PizzoccheroMostra del BittoSagra del GorgonzolaFesta del Torrone

Il calendario completo →

Domande frequenti

Qual è il piatto tipico della Lombardia?

Milano risponde con il risotto giallo allo zafferano, documentato dal 1809, e con l'ossobuco rifinito dalla gremolada. Ma la regione cambia in fretta: in Valtellina si mangiano pizzoccheri di grano saraceno, a Mantova tortelli di zucca con amaretti e mostarda, a Bergamo casoncelli al burro e salvia.

Quali formaggi DOP si producono in Lombardia?

È la prima regione lattiero-casearia d'Italia: Grana Padano, Gorgonzola, Taleggio, Quartirolo Lombardo, Provolone Valpadana, Bitto, Valtellina Casera e Strachitunt sono tutti DOP e nascono qui. La sola provincia di Bergamo conta più formaggi DOP di qualunque altra provincia europea. Il Gorgonzola esiste in due versioni, dolce e piccante.

Che cos'è la cassoeula e quando si mangia?

È uno stufato di parti povere del maiale (costine, cotenne, verzini, piedini) cotto con la verza. Si prepara solo dopo la prima gelata, perché il freddo addolcisce la foglia: quindi da novembre a febbraio. Si serve con la polenta, ed è il piatto invernale più milanese che esista.

Cosa si mangia in Valtellina?

Pizzoccheri, tagliatelle di grano saraceno con verza, patate e Valtellina Casera; sciatt, bocconcini di formaggio fritti; bresaola della Valtellina IGP, asciugata dall'aria secca della valle. Il Bitto DOP si fa negli alpeggi solo fra giugno e settembre. Da bere, nebbiolo delle terrazze o Sforzato da uve appassite.

Cosa portare a casa dalla Lombardia?

La mostarda di Cremona, frutta candita in sciroppo di senape che accompagna bolliti e formaggi stagionati, e il torrone della stessa città. Poi bresaola della Valtellina IGP sottovuoto, un pezzo di Gorgonzola o di Taleggio, e a dicembre il panettone, meglio se di panificio.