agrofood.it
Formaggi

Grana Padano

Nove mesi è il minimo che il disciplinare impone prima che una forma possa portare questo nome. Il Grana Padano DOP si fa in Pianura Padana con latte vaccino crudo parzialmente scremato, a pasta dura cotta. Nato nell'abbazia di Chiaravalle, è il formaggio DOP più consumato al mondo e il cugino più economico e più dolce del parmigiano.

Scheda in breveDOP
Famiglia
Formaggi
Territorio
Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte, Veneto
Tutela
DOP
Grana Padano, formaggio della Lombardia
Grana Padano, formaggio della LombardiaTamorlan · CC BY 3.0

Che cos'è

Il Grana Padano è un formaggio semigrasso a pasta dura, cotta e a lenta maturazione, prodotto con latte vaccino crudo parzialmente scremato per affioramento naturale. La forma è cilindrica con scalzo leggermente convesso: 35-45 centimetri di diametro, 18-25 di altezza, un peso fra 24 e 40 chili.

Il nome descrive la pasta: grana, cioè granulosa, per la struttura a scaglie che si forma con la maturazione. Padano indica la pianura Padana: la zona di produzione copre trentatré province fra Piemonte, Lombardia, Trentino, Veneto ed Emilia-Romagna, più cinque comuni della provincia di Bolzano.

Il disciplinare fissa una stagionatura minima di nove mesi e riserva il nome Riserva alle forme di almeno venti mesi che superano l'esame degli esperti, con le diciture «Riserva Oltre 20 Mesi» e «Riserva Oltre 24 Mesi». Dai dodici mesi, l'età si può indicare in etichetta come «oltre» un certo numero di mesi. Sopra i venti mesi la pasta è friabile e i cristalli di tirosina sono evidenti.

Dove nasce

La leggenda vuole che il grana nasca intorno al 1135 nell'abbazia cistercense di Chiaravalle, alle porte di Milano, dove i monaci cercavano un modo per conservare il latte in eccesso delle terre appena bonificate. Il caseus vetus della pianura lombarda è documentato dal Duecento.

La zona DOP attuale comprende trentadue province di Piemonte, Lombardia, Veneto, Trentino-Alto Adige ed Emilia-Romagna: sostanzialmente tutta la pianura Padana a nord del Po, più le province emiliane a sud che non rientrano nella zona del Parmigiano Reggiano.

Un caso a parte è il Trentingrana, prodotto nelle valli del Trentino secondo il disciplinare del Grana Padano ma con due vincoli in più che il Consorzio locale si è imposto: divieto assoluto di insilati nell'alimentazione delle vacche e nessun uso di lisozima. Stagiona in genere oltre venti mesi ed è il grana che assomiglia di più al parmigiano.

Come si produce

Il latte della mungitura serale riposa in vasche perché la panna affiori, fra 8 e 20 gradi; la parte scremata viene unita al latte della mungitura successiva. Il latte può venire da due mungiture o da robot di mungitura ad accesso libero, e va raccolto entro 24 ore, che diventano 26 se è conservato a 12 gradi o meno.

In caldaia di rame il latte viene coagulato con caglio di vitello, poi la cagliata si frantuma con lo spino fino a granuli minuti e si cuoce a una temperatura che il disciplinare vieta di superare: 56 gradi. La massa precipita sul fondo, viene estratta in un telo, divisa in due forme gemelle e messa nelle fascere per almeno 36 ore.

Il disciplinare ammette il lisozima da albume d'uovo come antibutirrico, fino a 2,5 grammi ogni 100 chili di latte, per evitare il gonfiore tardivo causato dai clostridi che possono arrivare con gli insilati. Non è ammesso nel Trentingrana. È una differenza sostanziale rispetto al Parmigiano Reggiano, che gli insilati li vieta e non ammette additivi, e comporta l'obbligo di indicare l'uovo fra gli allergeni.

Segue la salatura in salamoia, che dal 2026 dura da 12 a 25 giorni, poi la stagionatura su scalere di legno per almeno nove mesi, con spazzolature e rivoltamenti periodici.

Come riconoscerlo

Sullo scalzo devono comparire i rombi tratteggiati con la scritta GRANA PADANO ripetuta a tappeto, applicati con le fasce marchianti prima della salatura. A stagionatura raggiunta il Consorzio aggiunge il marchio a fuoco del quadrifoglio con la sigla della provincia e il numero del caseificio. Sulla faccia c'è la placca di caseina con il codice alfanumerico che identifica la singola forma.

La pasta è paglierina, finemente granulosa, e si frattura in scaglie irregolari: se si taglia in fette flessibili non è grana. Dai sedici mesi in su compaiono i cristalli bianchi di tirosina, croccanti sotto i denti.

Attenzione alle diciture generiche come formaggio grattugiato italiano o formaggio duro tipo grana: sono prodotti diversi, spesso miscele. Il grattugiato DOP riporta sempre il logo del Consorzio e la percentuale di crosta ammessa, che non può superare il 18%.

Come si usa in cucina

Il nove-sedici mesi è il formaggio da cucina quotidiana: si grattugia su qualsiasi pasta, si scioglie nei risotti, entra nelle besciamelle e nei ripieni, lega le polpette. Ha un gusto più delicato del parmigiano, quindi in preparazioni come un risotto agli asparagi o una vellutata di zucca copre meno.

Le forme più stagionate e la Riserva stanno bene a scaglie, con aceto balsamico tradizionale, miele o mostarda, oppure a tocchetti con l'aperitivo. Su una pasta al pomodoro o una lasagna il salto di stagionatura si nota poco: conviene tenere il nove-sedici mesi per la cucina e la Riserva per la tavola.

Le croste non si buttano: raschiate e messe in una minestra di verdure o in un brodo di legumi rilasciano sapore per un'ora. Alcune trattorie lombarde le abbrustoliscono in forno finché non si gonfiano.

Abbinamenti

Il nove-sedici mesi regge bianchi freschi e bollicine secche: Franciacorta, Oltrepò Pavese metodo classico, Lugana. Con l'Oltre 16 mesi funzionano rossi di media struttura come il Valpolicella o il Bonarda dell'Oltrepò; la Riserva chiede vini più importanti (Amarone, Barbera d'Asti superiore) oppure, per contrasto, un passito.

A tavola gli abbinamenti canonici sono aceto balsamico tradizionale, miele di acacia, mostarda cremonese e noci. Con pere e fichi freschi la Riserva dà il meglio.

Quanto costa

Al banco il nove-sedici mesi costa fra 10 e 15 euro al chilo, le forme oltre i sedici mesi fra 14 e 19, la Riserva fra 17 e 24. Il Trentingrana, per volumi molto più bassi e vincoli più stretti, sta fra 20 e 26 euro al chilo.

Costa meno del Parmigiano Reggiano: nel 2025 il prezzo medio al consumo a peso variabile è stato di 15,82 euro al chilo, contro 21,20. E se ne produce di più: 6.053.690 forme nel 2025, contro 4.189.945 di Parmigiano Reggiano. Il grattugiato in busta costa al chilo quanto il trancio o più, e perde aroma in pochi giorni dall'apertura: conviene il pezzo intero.

Come conservarlo

Il trancio si conserva in frigorifero nel cassetto delle verdure, avvolto in un panno appena inumidito e poi in carta oleata o in un contenitore rigido non ermetico. La pellicola a contatto va bene solo per pochi giorni, poi il formaggio suda.

Così tenuto dura due o tre mesi. Se la superficie di taglio si asciuga e diventa vetrosa basta raschiarla via; una muffa secca in crosta si toglie con un panno imbevuto di aceto o vino bianco. Muffe umide, rosa o nere sulla pasta sono invece un fenomeno diverso da quello secco della crosta: a quel punto vale la data sulla confezione o un parere del formaggiaio.

Si congela senza danni gravi in porzioni da 200-300 grammi, per sei mesi, ma dopo lo scongelamento diventa più friabile ed è meglio destinarlo alla grattugia. Le croste si conservano in freezer indefinitamente e finiscono nelle minestre.

Dove assaggiarlo

In tutta la pianura Padana, ma con qualche indirizzo preciso. All'abbazia di Chiaravalle, a sud di Milano, dove la leggenda colloca la nascita del grana e dove i monaci cistercensi hanno lasciato il mulino e il complesso abbaziale visitabili.

A Cremona, Lodi e Mantova diversi caseifici aprono le sale di caseificazione al mattino presto, quando si rompe la cagliata: il Consorzio pubblica un elenco delle strutture visitabili. La battitura delle forme con il martelletto, se capita di assistervi, è lo spettacolo che spiega tutto.

In Trentino, i caseifici sociali della Val di Non, della Val di Fiemme e delle Giudicarie producono il Trentingrana e molti hanno spaccio aziendale. A Milano le formaggerie storiche tengono Riserve di trenta e trentasei mesi che nella grande distribuzione non arrivano mai.

Ricette con questo prodotto

Approfondimenti

Domande frequenti

Che differenza c'è fra Grana Padano e Parmigiano Reggiano?

Zona diversa, stagionatura minima diversa (nove mesi contro dodici), alimentazione delle vacche diversa: il Grana Padano ammette gli insilati e l'uso di lisozima da uovo, il Parmigiano li vieta entrambi. Il risultato è un formaggio più dolce, più delicato e meno complesso, e mediamente più economico del 25-35%.

Il Grana Padano contiene uovo?

Può contenerne tracce. Il disciplinare ammette il lisozima estratto dall'albume come conservante antibutirrico, e in quel caso l'uovo va dichiarato in etichetta fra gli allergeni. Il Trentingrana e alcune produzioni biologiche non lo usano.

È adatto ai vegetariani?

No. Il disciplinare prevede caglio di vitello. Non esiste una versione DOP con caglio microbico, e i formaggi tipo grana vegetariani in commercio non sono Grana Padano.

Cosa vuol dire Riserva?

È la menzione riservata alle forme di almeno venti mesi che superano l'esame degli esperti del Consorzio, effettuato battendo la forma con un martelletto per ascoltarne la struttura interna. Sulla crosta viene impresso a fuoco il marchio Riserva Oltre 20 Mesi.

La crosta si può mangiare?

La parte esterna scura no, va raschiata. Lo strato immediatamente sotto è commestibile e nel grattugiato DOP è ammesso fino al 18%. Le croste intere si usano in minestre e brodi, dove rilasciano sapore.

Le fonti

Dove verificare quello che c'è scritto qui sopra.

  1. 1

    Il regolamento del 12 giugno 1996 che ha iscritto Grana Padano fra le DOP europee, nello stesso allegato di Fontina, Montasio e Quartirolo Lombardo.

  2. 2

    Il PDF del disciplinare vigente, dove si verificano stagionatura minima, alimentazione delle bovine, uso del lisozima e confini della zona di produzione.

  3. 3

    La mappa delle province ammesse e i piani produttivi pluriennali scaricabili: servono a capire quanto formaggio il Consorzio autorizza a marchiare e dove.

Prodotti collegati

← Tutti i prodotti