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Lombardia

Risotto alla milanese

Il risotto alla milanese è riso Carnaroli tostato nel burro e nel midollo di bue, tirato con brodo di carne e colorato dallo zafferano in infusione. Si manteca fuori dal fuoco con burro freddo e Grana e deve restare all'onda: se sta in piedi nel piatto, è sbagliato.

4 porzionipreparazione 10 mincottura 20 min

La leggenda vuole che nel 1574 un garzone del vetraio fiammingo che lavorava alle vetrate del Duomo (soprannominato Zafferano perché usava la spezia per i gialli) l'abbia rovesciata per scherzo nel riso del banchetto di nozze della figlia del maestro. È una storia bella e tarda, messa per iscritto solo nell'Ottocento. Documentato è che il riso giallo con zafferano e midollo compare nei ricettari milanesi dai primi dell'Ottocento, e che il Comune di Milano ne ha depositato una versione di riferimento presso la Camera di Commercio nel 2007.

Quello che rende milanese questo risotto è il midollo di bue: dà una grassezza dolce e rotonda che il burro da solo non produce, e per questo si tosta insieme alla cipolla all'inizio. Lo zafferano va messo in infusione in brodo caldo ma non bollente per almeno mezz'ora e aggiunto negli ultimi minuti: cotto a lungo perde gli aromi volatili e resta solo il colore. Il resto è tecnica: brodo di carne sempre in sobbollore, tostatura vera fino a scottare i chicchi, e mantecatura a fuoco spento con burro freddo di frigorifero, che emulsiona invece di sciogliersi e basta.

Ingredienti

  • Riso Carnaroli320 g
  • Brodo di carne1,5 litri circa
  • Midollo di bue30 g
  • Cipolla bianca tritata finissima40 g (mezza piccola)
  • Burro60 g (30 g per il soffritto, 30 g freddi per la mantecatura)
  • Grana Padano DOP grattugiato60 g
  • Pistilli di zafferano0,4 g (o 1 bustina di zafferano in polvere)
  • Vino bianco secco60 ml
  • Sale finoq.b.

Procedimento

  1. 01Metti i pistilli di zafferano in infusione in 100 ml di brodo caldo ma non bollente (circa 70 °C) per almeno 30 minuti, meglio due ore. Se usi lo zafferano in polvere bastano 15 minuti.
  2. 02Tieni il brodo in sobbollore su un fuoco accanto, intorno ai 90 °C: aggiungerlo freddo abbassa la temperatura del riso e blocca il rilascio dell'amido.
  3. 03In una casseruola larga a fondo spesso sciogli 30 g di burro con il midollo tritato a fuoco basso. Unisci la cipolla e falla appassire 5-6 minuti senza mai farle prendere colore: deve diventare trasparente.
  4. 04Alza la fiamma, versa il riso e tostalo 2-3 minuti mescolando. È pronto quando i chicchi sono traslucidi ai bordi con il cuore bianco e scottano se ne tocchi uno con il dorso di un cucchiaio.
  5. 05Sfuma con il vino bianco e lascia evaporare completamente, finché non senti più odore di alcol.
  6. 06Aggiungi il brodo bollente un mestolo alla volta, aspettando ogni volta che il precedente sia quasi assorbito. Mescola con regolarità ma non di continuo: serve a liberare l'amido, non ad affaticare il riso. Da qui conta 16-18 minuti.
  7. 07A cinque minuti dalla fine versa l'infuso di zafferano con tutti i pistilli e mescola: il risotto vira in un giallo pieno.
  8. 08Spegni quando il riso è ancora leggermente indietro, un minuto prima del punto di cottura desiderato, e lascia riposare 60 secondi senza toccarlo. Deve restare piuttosto liquido, perché la mantecatura lo asciugherà.
  9. 09Manteca fuori dal fuoco con i 30 g di burro freddo a cubetti e il Grana, mescolando energicamente e velocemente per 40-50 secondi finché non diventa lucido e cremoso.
  10. 10Batti la casseruola sul piano di lavoro per uniformare, impiatta e allarga con un colpo di polso: la superficie deve distendersi da sola in un velo. È l'onda.

Gli errori da non fare

Il brodo freddo è l'errore più costoso: ferma la cottura a ogni mestolo e produce un risotto slegato e con il chicco sfaldato fuori e crudo dentro. Il secondo è la tostatura saltata o troppo breve: senza tostatura l'amido esce tutto insieme e il risotto diventa una minestra collosa. Il terzo è lo zafferano buttato a inizio cottura, che perde profumo e lascia solo il colore.

Non lavare mai il riso, perché l'amido superficiale è esattamente ciò che serve. Non usare olio d'oliva al posto del burro e non aggiungere aglio: il risotto milanese non ne prevede. Non mantecare sul fuoco né con burro a temperatura ambiente, o si ottiene un condimento unto invece di un'emulsione. E non aspettare: il risotto continua a cuocere nel piatto e in tre minuti diventa un blocco.

Domande frequenti

Si può fare il risotto alla milanese senza midollo?

Si può, sostituendolo con altri 20 g di burro, ma cambia. Il midollo dà una rotondità grassa e una nota dolce di carne che il burro non replica: è l'elemento che distingue il milanese da un generico risotto allo zafferano.

Carnaroli o Vialone Nano?

A Milano si usa il Carnaroli, che tiene meglio la cottura e rilascia amido gradualmente. Il Vialone Nano è veneto, cuoce più in fretta e assorbe di più: dà un risotto più morbido e meno definito nel chicco.

Meglio zafferano in pistilli o in bustina?

I pistilli danno più aroma e un colore meno uniforme, la polvere è più prevedibile e colora di più. In entrambi i casi va messo in infusione in brodo caldo e aggiunto solo negli ultimi minuti.

Perché il mio risotto non viene all'onda?

Nella maggior parte dei casi è troppo asciutto in partenza o mantecato male. Spegni quando il riso è ancora scorrevole, manteca a fuoco spento con burro freddo di frigo e muovi con energia per quasi un minuto: è l'agitazione a creare l'emulsione.

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