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Calendario · mese

Le sagre di Novembre

Novembre è il mese dell'olio nuovo e del tartufo bianco al culmine. L'11, per San Martino, si assaggia il vino nuovo, e da lì in poi il freddo apre la stagione dei cavoli e del maiale.

La frangitura è al massimo fra la fine di ottobre e novembre. L'olio appena uscito dal frantoio è torbido, verde e pizzica in gola: quel piccante è polifenolo, non un difetto, e sparisce nel giro di pochi mesi. Si assaggia sul pane abbrustolito (fettunta in Toscana, bruschetta in Umbria e nel Lazio) e si compra in latta, non in bottiglia trasparente. I frantoi aprono ai visitatori, dall'Umbria di Frantoi Aperti alla Liguria di Olioliva, mentre in Puglia, che da sola produce circa metà dell'olio italiano, si lavora giorno e notte.

Il tartufo bianco tocca il punto migliore fra la fine di ottobre e i primi di dicembre, e novembre concentra le mostre di San Miniato, Città di Castello, Acqualagna e San Pietro Avellana. Nel bosco le castagne finiscono; nell'orto il radicchio tardivo di Treviso e il cardo gobbo di Nizza Monferrato aspettano la prima gelata, che li rende dolci, e il cardo viene piegato sotto terra per farlo sbiancare. Entrano cavoli, verze, broccoli, finocchi e le prime arance.

Due date reggono il mese. L'11 novembre, San Martino, si spilla il vino nuovo, perché a San Martino ogni mosto diventa vino, e in molte zone si apriva la stagione della macellazione del maiale. Il 2 novembre, i Morti, ha una pasticceria tutta sua: fave dei morti in Emilia e nel Lazio, ossa di morto in Sicilia e in Piemonte, pan dei morti a Milano, frutta martorana e pupi di zucchero in Sicilia. Nella Bassa Parmense i quattro fine settimana del mese sono occupati dal maiale, dal culatello e dalla nebbia.

11 appuntamenti

nei quattro fine settimana di novembre
Polesine Zibello · PR

November Porc

Quattro paesi della Bassa Parmense si passano il testimone un fine settimana ciascuno, con il maiale come unico argomento: culatello di Zibello DOP, spalla cotta, strolghino, ciccioli, cotechino. La nebbia del Po non è folclore, è il fattore che fa la stagionatura.

negli ultimi tre fine settimana di novembre
San Miniato · PI

Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco

Le colline fra Arno ed Elsa danno tartufi bianchi grandi (da qui è uscito uno degli esemplari più pesanti mai registrati) e il mercato è controllato. Costa meno di Alba, si visita in giornata da Firenze e si mangia con l'uovo o sui tagliolini.

dall'ultimo fine settimana di ottobre alle prime domeniche di novembre
Acqualagna · PU

Fiera Nazionale del Tartufo Bianco

Acqualagna muove una quota rilevante del tartufo italiano e ha mercato aperto in tre stagioni: bianco in autunno, nero pregiato in inverno, bianchetto in primavera. I cavatori vendono direttamente e i prezzi sono più bassi che in Piemonte.

nel primo fine settimana di novembre
Città di Castello · PG

Mostra Mercato del Tartufo Bianco

L'Alta Valle del Tevere è una delle zone italiane più produttive per il magnatum, e la mostra si tiene nel centro rinascimentale con i cavatori e le cucine dei ristoranti locali. Il tartufo si mangia sulle tagliatelle e sulla frittata.

in novembre
San Pietro Avellana · IS

Mostra Mercato del Tartufo Bianco

Il Molise è fra le prime regioni italiane per quantità di tartufo raccolto e fra le ultime per notorietà, il che tiene i prezzi bassi. A San Pietro Avellana si compra dai cavatori e si mangia con la pasta fresca e il caciocavallo di Agnone.

nella seconda metà di novembre
Cremona · CR

Festa del Torrone

Il torrone cremonese è di mandorle, miele e albume, cotto per ore a bagnomaria, e la città lo lega al matrimonio fra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza del 1441. Durante la festa si cola torrone in piazza e si visitano i laboratori.

nell'ultimo fine settimana di novembre
Asti · AT

Bagna Cauda Day

Centinaia di locali dell'Astigiano e delle Langhe servono la stessa cosa nello stesso fine settimana: aglio, acciughe salate e olio, con il cardo gobbo di Nizza Monferrato raccolto dopo la prima gelata. Si sceglie fra la versione tradizionale e quelle con meno aglio.

nei fine settimana di novembre
Trevi · PG

Frantoi Aperti

I frantoi della fascia olivata fra Assisi e Spoleto aprono durante la frangitura e fanno assaggiare l'olio nuovo, torbido e piccante, sul pane abbrustolito. Vedere la molitura spiega in dieci minuti perché un olio costa quattro euro e un altro venti.

nel primo fine settimana di novembre
Imperia · IM

Olioliva

L'oliva taggiasca dà un olio dolce e leggero, agli antipodi del toscano, e a Oneglia si vende insieme alle olive in salamoia, al patè e ai carciofi sott'olio. La raccolta in Liguria è tardiva e si fa a mano su terrazzamenti dove non entra nessun mezzo.

in novembre
Controne · SA

Sagra del Fagiolo di Controne

Il fagiolo bianco di Controne ha buccia sottilissima, non richiede ammollo lungo e si cuoce nella pignata di terracotta con l'acqua di sorgente degli Alburni. Si mangia con l'olio nuovo, con i peperoni cruschi e nella zuppa con le scarole.

fra la fine di ottobre e novembre
Ruvo di Puglia · BA

Sagra del Fungo Cardoncello

Il cardoncello cresce spontaneo sui pascoli della Murgia dopo le prime piogge e ha una carne soda che regge la brace senza sfaldarsi. Si mangia arrostito con olio, aglio e prezzemolo, o nelle orecchiette.

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