Prosciutto di Parma DOP
Coscia di maiale, sale marino e nient'altro: niente conservanti. Stagiona almeno dodici mesi nelle valli ventilate a sud della via Emilia, intorno a Langhirano e Sala Baganza.
Bassa nebbiosa lungo il Po per i salumi crudi, colline ventilate per il prosciutto: due climi, due stagionature diverse.
Coscia di maiale, sale marino e nient'altro: niente conservanti. Stagiona almeno dodici mesi nelle valli ventilate a sud della via Emilia, intorno a Langhirano e Sala Baganza.
Il cuore della coscia disossato, senza cotenna, cucito in vescica e legato a mano. Stagiona nelle cantine umide di otto comuni della Bassa lungo il Po: Zibello, Polesine, Busseto, Roccabianca, Soragna, San Secondo, Sissa, Colorno.
Latte crudo di due mungiture, caglio di vitello, nessun additivo. Nel parmense la produzione d'alta collina e di montagna ha una menzione a parte, legata al foraggio dei pascoli.
Pasta ripiena piccola e tonda, stampata col ferro. Nel parmigiano il ripieno è stracotto di manzo, pangrattato e parmigiano, mai carne cruda; si mangiano in brodo a Natale.
Porcini raccolti nei castagneti e nelle faggete di val Taro e val Ceno, intorno a Borgo Val di Taro e Albareto: uno dei pochissimi funghi spontanei a denominazione europea.
L'Emilia-Romagna ha più prodotti DOP e IGP di qualunque altra regione italiana: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, aceto balsamico tradizionale, mortadella, culatello. La cucina è quella della pasta all'uovo tirata a mano, del burro e del maiale. Ma la Romagna, a est, cambia registro.