Coppa Piacentina DOP
Il muscolo del collo del suino, salato a secco, massaggiato e insaccato nel diaframma parietale. Il disciplinare impone lavorazione e stagionatura in provincia di Piacenza sotto i 900 metri, per almeno sei mesi.
Unica provincia italiana con tre salumi DOP (coppa, pancetta e salame) stagionati nell'aria delle valli Trebbia, Nure e Arda.
Il muscolo del collo del suino, salato a secco, massaggiato e insaccato nel diaframma parietale. Il disciplinare impone lavorazione e stagionatura in provincia di Piacenza sotto i 900 metri, per almeno sei mesi.
Si arrotola a cilindro e si lega, non resta stesa: la pancia del maiale viene salata a secco con pepe e chiodi di garofano e chiusa in budello naturale. Il grasso resta bianco e il magro rosa acceso.
Gnocchetti di pangrattato e farina, strofinati uno a uno col pollice sulla spianatoia, conditi con borlotti, lardo e pomodoro. Nascono come piatto di recupero del pane raffermo nelle case contadine della bassa.
Rosso di barbera e croatina delle valli Tidone, Nure e Arda, spesso servito vivace: la bollicina viene dalla rifermentazione, non dall'aggiunta di gas. Regge i salumi grassi meglio di un vino fermo.
Ricotta e spinaci chiusi dentro una striscia di sfoglia e sigillati con una lunga treccia, la coda, che in cottura resta più soda del resto. Si condiscono solo con burro e salvia.
L'Emilia-Romagna ha più prodotti DOP e IGP di qualunque altra regione italiana: Parmigiano Reggiano, Prosciutto di Parma, aceto balsamico tradizionale, mortadella, culatello. La cucina è quella della pasta all'uovo tirata a mano, del burro e del maiale. Ma la Romagna, a est, cambia registro.