Colatura di alici di Cetara DOP
Liquido ambrato che cola dalle alici messe sotto sale a strati nei terzigni di castagno a Cetara, sulla costiera amalfitana, e spillato dopo mesi. Si versa a crudo sugli spaghetti la vigilia di Natale.
Da Cetara esce la colatura di alici, salsa di pesce fermentato erede del garum: si condisce senza cuocere e senza sale.
Liquido ambrato che cola dalle alici messe sotto sale a strati nei terzigni di castagno a Cetara, sulla costiera amalfitana, e spillato dopo mesi. Si versa a crudo sugli spaghetti la vigilia di Natale.
Alici del Cilento pescate di notte a Marina di Pisciotta con la menaica, rete a maglia larga che lascia passare il pesce piccolo; si eviscerano in barca e si mettono subito sotto sale nei terzigni.
Bacca lunga e appuntita coltivata sulle terre vulcaniche irrigate dal Sarno, tra San Marzano, Sarno e Nocera. Raccolta a mano e pelata intera: la DOP vieta il concentrato.
Insaccato del Cilento interno: carne di suino tagliata a coltello con una barretta di lardo infilata per il lungo, che al taglio compare al centro della fetta. Presidio Slow Food di Gioi.
Fico dottato essiccato al sole nei comuni cilentani da Agropoli a Sapri, poi farcito con noci, mandorle o finocchietto e spesso ricoperto di cioccolato.
La Campania è la regione della pizza napoletana, della mozzarella di bufala e del pomodoro San Marzano, ma la sua cucina si divide fra la costa (pesce, limoni, pasta di Gragnano) e l'interno dell'Irpinia e del Sannio, dove comandano carne, castagne e i grandi vini bianchi.