Falanghina del Sannio
Il Sannio beneventano concentra buona parte della falanghina italiana, sulle colline di Solopaca, Guardia Sanframondi, Torrecuso e Sant'Agata de' Goti.
Interno appenninico senza mare: la Campania qui è falanghina, salsiccia rossa al peperone e torrone, non pomodoro e mozzarella.
Il Sannio beneventano concentra buona parte della falanghina italiana, sulle colline di Solopaca, Guardia Sanframondi, Torrecuso e Sant'Agata de' Goti.
Aglianico dei versanti del monte Taburno, intorno a Torrecuso, Foglianise e Bonea: l'unica denominazione garantita rossa della provincia.
Carne di maiale tagliata a coltello e impastata con peperoni dolci e piccanti seccati, che le danno il colore. Si produce a Castelpoto, pochi chilometri da Benevento.
Mandorle o nocciole in miele e albume, lavorate in città dal Settecento. A San Marco dei Cavoti si taglia in barrette sottili e si copre di cioccolato fondente: è il croccantino.
Mela piccola e croccante dell'entroterra campano, raccolta ancora verde e stesa sui melai, letti di paglia dove viene girata a mano per arrossare al sole.
La Campania è la regione della pizza napoletana, della mozzarella di bufala e del pomodoro San Marzano, ma la sua cucina si divide fra la costa (pesce, limoni, pasta di Gragnano) e l'interno dell'Irpinia e del Sannio, dove comandano carne, castagne e i grandi vini bianchi.