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Caserta

La piana del Volturno alleva bufale; ad Aversa la vite sale sui pioppi e l'asprinio si vendemmia dalle scale.

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Cosa si mangia solo qui

Mozzarella di bufala della piana del Volturno

Gli allevamenti tra Grazzanise, Castel Volturno e Mondragone stanno nel cuore storico della DOP campana, su terreni bonificati e paludosi. La cagliata si fila a mano in acqua bollente e si mozza a mano, da cui il nome.

Conciato romano

Formaggio di Castel di Sasso, sulle pendici del Monte Maggiore: si lava nell'acqua di cottura della pasta, si condisce con timo selvatico, peperoncino e aceto e si chiude a stagionare in giare di terracotta. Odore fortissimo, pasta ambrata.

Asprinio d'Aversa

Vitigno bianco allevato ad alberata sui pioppi nelle campagne tra Aversa e Succivo, con i filari che salgono per decine di metri. I vendemmiatori lavorano in cima a scale di legno, un mestiere ancora chiamato 'alberata aversana'.

Mela annurca campana IGP

Si raccoglie acerba e si stende sui 'melai', letti di paglia a terra dove arrossa da un lato per volta mentre viene girata a mano. I frutteti stanno tra la Valle di Maddaloni e le colline attorno a Caserta.

Falerno del Massico

Rosso di aglianico e piedirosso sulle pendici vulcaniche del Monte Massico, tra Mondragone, Sessa Aurunca e Falciano. Recupera il nome del falerno che i romani facevano invecchiare decenni nelle anfore.

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Nel contesto della Campania

La Campania è la regione della pizza napoletana, della mozzarella di bufala e del pomodoro San Marzano, ma la sua cucina si divide fra la costa (pesce, limoni, pasta di Gragnano) e l'interno dell'Irpinia e del Sannio, dove comandano carne, castagne e i grandi vini bianchi.

La cucina della Campania

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