Cardo gobbo di Nizza Monferrato
A fine estate le piante vengono coricate e coperte di terra: per risalire verso la luce si curvano, e nel buio le coste restano bianche e perdono l'amaro. È l'unico cardo che si mangia crudo.
A Nizza Monferrato il cardo cresce piegato sotto terra e viene gobbo, tenero e bianco: si mangia crudo nella bagna cauda.
A fine estate le piante vengono coricate e coperte di terra: per risalire verso la luce si curvano, e nel buio le coste restano bianche e perdono l'amaro. È l'unico cardo che si mangia crudo.
Unico DOP italiano che si può fare con solo latte di capra crudo, nella Langa Astigiana attorno a Roccaverano. Si mangia fresca in pochi giorni o secca dopo settimane, quando diventa piccante.
Vitigno coltivato in sette comuni soltanto, tutti in provincia. Rosso leggero con profumo di rosa e pepe, molto lontano dai tannini della Barbera che lo circonda.
Fermentazione interrotta con il freddo per lasciare zucchero e appena cinque gradi. Nasce sulle colline di Canelli e Santo Stefano Belbo, dove il moscato bianco trova terreni marnosi.
Barbera in purezza dai versanti migliori attorno a Nizza Monferrato, con rese basse e almeno diciotto mesi di affinamento. Denominazione autonoma dal 2014, staccata dalla Barbera d'Asti.
Il Piemonte è la regione italiana con la cucina più borghese e più costruita: carne cruda battuta al coltello, agnolotti del plin, bagna càuda, brasati, e il tartufo bianco d'Alba. Sopra tutto stanno le Langhe, il Barolo e il Barbaresco.