Gianduiotto
Pasta di cacao, zucchero e nocciola tostata, colata a forma di barca rovesciata e incartata singolarmente. Nasce durante il Carnevale del 1865, quando il cacao costava troppo e la nocciola piemontese lo allungava.
Torino ha inventato il gianduiotto nel 1865 impastando cacao scarso e nocciola delle Langhe, e lo beve nel bicerin a tre strati.
Pasta di cacao, zucchero e nocciola tostata, colata a forma di barca rovesciata e incartata singolarmente. Nasce durante il Carnevale del 1865, quando il cacao costava troppo e la nocciola piemontese lo allungava.
Bevanda servita nel bicchiere di vetro con tre strati che non si mescolano: cioccolato denso sul fondo, caffè, crema di latte in cima. Si beve senza cucchiaino, dai caffè storici del centro.
Arrotolato a mano sul banco, nodoso e irregolare, lungo anche mezzo metro. Diverso dallo stirato, tirato per le estremità e più liscio e sottile.
Quattro tipi coltivati nella pianura a sud di Torino: quadrato, corno di bue, trottola e tumaticot, che sembra un pomodoro. Buccia sottile e polpa spessa, adatta all'arrostitura.
Insaccato di carne di maiale mescolata a patate lesse, tipico del Canavese, dove la carne scarseggiava. Si mangia entro pochi giorni, cotto in padella o crudo appena insaccato.
Il Piemonte è la regione italiana con la cucina più borghese e più costruita: carne cruda battuta al coltello, agnolotti del plin, bagna càuda, brasati, e il tartufo bianco d'Alba. Sopra tutto stanno le Langhe, il Barolo e il Barbaresco.