Mostarda di Cremona
Frutti canditi interi (ciliegie, pere, fichi, mandarini) sospesi in uno sciroppo con essenza di senape, che punge in gola. Accompagna i bolliti e finisce dentro il ripieno dei tortelli di zucca della bassa.
A Cremona la frutta intera si conserva in sciroppo di senape e i marubini si cuociono in un brodo di tre carni.
Frutti canditi interi (ciliegie, pere, fichi, mandarini) sospesi in uno sciroppo con essenza di senape, che punge in gola. Accompagna i bolliti e finisce dentro il ripieno dei tortelli di zucca della bassa.
Miele, albume e mandorle cotti a bagnomaria per ore e stesi in lastre tra due ostie. La città lo lega al banchetto di nozze tra Bianca Maria Visconti e Francesco Sforza, celebrato a Cremona nel 1441.
Ravioli piccoli con ripieno di carne brasata, grana e pane, serviti nel brodo ottenuto da tre carni: manzo, gallina e salame da pentola. Si mangiano in brodo, mai asciutti, nelle feste comandate.
Pasta filata legata con la corda e appesa a stagionare, nelle versioni dolce e piccante a seconda del caglio, di vitello o di capretto. La lavorazione si concentra nella bassa cremonese tra Po e Oglio.
Grana grossa, aglio pestato e stemperato nel vino, insaccato in budello naturale. L'umidità della pianura padana lo lascia morbido: si taglia spesso e resta compatto senza indurirsi.
La Lombardia è la regione italiana del burro, del riso e dei formaggi erborinati: risotto alla milanese, ossobuco, cassoeula, pizzoccheri valtellinesi, Gorgonzola e Taleggio. Cambia però ogni cinquanta chilometri, dalle Alpi della bresaola alla Mantova dolce-salata dei Gonzaga.