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Imperia

L'estremo ponente coltiva l'oliva taggiasca, piccola e nera, e beve il rossese di Dolceacqua: qui il basilico conta meno dell'olio.

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Cosa si mangia solo qui

Oliva taggiasca

Cultivar minuta della Valle Argentina, attorno a Taggia, coltivata sulle fasce di pietra a secco. In salamoia resta scura e amarognola; spremuta dà l'olio dolce della Riviera dei Fiori.

Sardenaira

Focaccia alta di Sanremo condita con salsa di pomodoro, acciughe salate, aglio in camicia, olive taggiasche, capperi e origano. Niente formaggio; verso il confine francese la chiamano pissalandrea.

Rossese di Dolceacqua DOC

Prima DOC della Liguria, nel 1972, da vitigno rossese sulle fasce ripide della Val Nervia attorno a Dolceacqua, Perinaldo e Soldano. Rosso leggero e profumato, da bere giovane.

Aglio di Vessalico

Aglio dell'alta Valle Arroscia intrecciato a resta con le foglie e non con lo spago, venduto alla fiera di Vessalico del 2 luglio. Presidio Slow Food, di sapore meno pungente.

Brandacujun

Stoccafisso lessato e mantecato con patate, olio, limone, aglio e olive taggiasche, scuotendo la pentola coperta invece di mescolare: dal movimento viene il nome. Piatto del ponente ligure.

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Nel contesto della Liguria

La Liguria cucina con erbe, verdure e pochissima carne: pesto di basilico genovese, torte salate, farinata di ceci, focaccia, acciughe sotto sale. È la cucina di una regione stretta fra montagna e mare, dove la terra coltivabile è stata costruita a terrazze.

La cucina della Liguria

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