Caciocavallo di Agnone
Pasta filata a mano in acqua bollente, legata a coppie e appesa a cavallo di una trave. Ad Agnone si stagiona in cantina anche due anni e diventa piccante e friabile.
Montagna dei tratturi: latte di podolica per i caciocavalli di Agnone e tartufo bianco nei boschi di San Pietro Avellana.
Pasta filata a mano in acqua bollente, legata a coppie e appesa a cavallo di una trave. Ad Agnone si stagiona in cantina anche due anni e diventa piccante e friabile.
I querceti e i noccioleti dell'Alto Molise danno tartufo bianco in autunno: San Pietro Avellana è il centro di raccolta e gli dedica la sua mostra mercato.
Due cialde sottili di acqua e farina che chiudono un ripieno di miele cotto, noci e mandorle. Sono il dolce natalizio di Agnone, lo stesso paese delle campane.
Insaccato di carne di maiale tagliata a coltello, speziata con semi di finocchio, coriandolo e peperone, chiusa nel budello cieco e legata a mano. La fanno poche famiglie, solo a Conca Casale.
Pecora tagliata a pezzi e bollita a lungo con alloro, cipolla e pomodoro in grandi paioli all'aperto. D'estate si cucina a Prato Gentile, sopra i 1.500 metri.
Il Molise è la regione meno conosciuta d'Italia e cucina di conseguenza: pochi piatti ripetuti bene, molto maiale, cavatelli tirati a mano, caciocavallo di Agnone e tartufo in quantità sorprendenti, con una sola finestra sul mare a Termoli.