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Calendario · mese

Le sagre di Maggio

Maggio è fave e pecorino, ciliegie e piselli: il mese in cui la campagna produce più di quanto si riesca a consumare. Sul mare le alici entrano sotto costa e il pesce azzurro comincia a ingrassare.

Il primo maggio a Roma si mangiano fave fresche e pecorino romano, sgranate crude, ed è la coppia più antica del centro-sud: legume e formaggio di pecora, cioè la dispensa del pastore. Nelle stesse settimane arrivano le ciliegie (Vignola nel Modenese, Marostica sui colli vicentini, Bracigliano e Siano in Campania, Turi in Puglia) insieme a piselli, taccole, fagiolini, zucchine con il fiore, patate novelle, cipollotti e aglio fresco. È il mese in cui il mercato cambia faccia ogni settimana.

In mare le alici si avvicinano alla costa per riprodursi, e su questo movimento si regge una parte della cucina tirrenica: la pesca con la rete da posta della menaica nel Cilento, le lampare della costiera amalfitana, la salatura nei terzigni da cui, dopo mesi, cola la colatura di alici. Il tonno rosso attraversa il Mediterraneo e passa davanti a Carloforte e alle Egadi. A Camogli, la seconda domenica del mese, il pesce si frigge in una padella di quattro metri e si distribuisce sul molo.

Fra la fine di maggio e giugno le mandrie salgono agli alpeggi, e comincia la stagione dei formaggi di malga: Bitto in Valtellina, Fontina in Valle d'Aosta, Puzzone di Moena in Trentino, Asiago di malga sull'Altopiano. Il latte di erba fresca cambia il colore e il profumo della pasta, e le forme migliori dell'anno nascono adesso per essere mangiate a Natale. Arriva anche il primo miele, quello di acacia, limpido e liquido, seguito dai millefiori di collina.

6 appuntamenti

il primo maggio
Teramo · TE

Le Virtù

Una minestra che mette insieme sette legumi secchi rimasti dall'inverno e le prime verdure di primavera, con sette tipi di pasta e maiale: si cucina in caldaie e richiede una giornata di lavoro. Nasce come svuota-dispensa di fine stagione ed è diventata il piatto identitario del Teramano.

la seconda domenica di maggio
Camogli · GE

Sagra del Pesce

Una padella di quattro metri di diametro frigge pesce azzurro sul molo e lo si distribuisce gratis in cartoccio, per la festa di San Fortunato, patrono dei pescatori. La sera prima si accendono i falò nei due quartieri del borgo.

in maggio
Recco · GE

Festa della Focaccia col Formaggio

Due sfoglie tirate fino a essere trasparenti, con la stracchino fresca in mezzo, cotte a temperatura altissima per pochi minuti: la focaccia di Recco col formaggio IGP non ha lievito e va mangiata appena esce. Il disciplinare la lega a Recco, Sori, Avegno e Camogli.

nelle domeniche di maggio
Lumignano (Longare) · VI

Sagra dei Bisi

I piselli di Lumignano crescono sui terrazzamenti calcarei dei Colli Berici, esposti a sud, e maturano prima del resto del Veneto. Il piatto è risi e bisi, a metà fra risotto e minestra, che a Venezia si serviva al doge il giorno di San Marco.

in maggio
Tavagnacco · UD

Festa dell'Asparago Bianco

L'asparago bianco della pianura friulana si coltiva sotto cumuli di terra perché resti privo di clorofilla e amaro. Si serve tiepido con uova sode schiacciate, aceto e olio, oppure nel frico morbido con la Montasio.

fra la fine di maggio e i primi di giugno
Carloforte · SU

Girotonno

Carloforte è abitata da una comunità di origine ligure-tabarchina e ha una delle ultime tonnare attive del Mediterraneo: la festa coincide con il passaggio del tonno rosso. Si cucinano ventresca, bottarga di tonno, musciame e il cuscus tabarchino.

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