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Campania

Spaghetti alla colatura di alici

Gli spaghetti alla colatura di alici di Cetara si condiscono a crudo con olio, aglio, prezzemolo e colatura, senza mai passare in padella. L'acqua della pasta non si sala: la colatura porta tutto il sale necessario.

4 porzionipreparazione 5 mincottura 10 min

La colatura di alici di Cetara è il liquido che si raccoglie dai terzigni, i piccoli tirelli di legno in cui le alici del golfo di Salerno vengono messe sotto sale a strati e pressate per mesi. È la discendente diretta del garum romano, e a Cetara la produzione non si è mai interrotta: si pesca da marzo a luglio, si sala, si pressa e si spilla il liquido tra la fine di ottobre e dicembre, in tempo per il cenone della vigilia, che è il momento in cui questo piatto si mangia da sempre. La denominazione è oggi tutelata come DOP ed è anche un Presidio Slow Food.

È una ricetta che si fa in dieci minuti e che non prevede cottura del condimento. La colatura è un prodotto già fermentato e concentrato: scaldata, perde gli aromi e sviluppa una nota ammoniacale sgradevole. Per questo si emulsiona a freddo con l'olio in una ciotola e si incontra la pasta solo attraverso il calore degli spaghetti appena scolati. L'altra regola, quella che quasi nessuno si aspetta, è non salare l'acqua di cottura: tre cucchiai di colatura contengono già tutto il sale del piatto, e un'acqua salata lo rende immangiabile.

Ingredienti

  • Spaghetti di Gragnano IGP320 g
  • Colatura di alici di Cetara DOP40 ml (circa 3 cucchiai)
  • Aglio2 spicchi
  • Olio extravergine d'oliva60 ml
  • Prezzemolo tritato2 cucchiai
  • Peperoncino secco1
  • Acqua per la pasta3 litri, non salata
  • Mollica di pane raffermo tostata2 cucchiai (facoltativa)

Procedimento

  1. 01Metti a bollire 3 litri d'acqua senza sale. Non è una dimenticanza: è la regola del piatto.
  2. 02Trita finemente l'aglio con il prezzemolo e il peperoncino sbriciolato. Se l'aglio ti resta pesante, taglialo a lamelle e toglilo prima di servire.
  3. 03In una ciotola capiente e larga (non in padella, che scalderebbe il condimento) versa l'olio a freddo e la colatura, aggiungi metà del trito e sbatti con la forchetta per una ventina di secondi, finché non si emulsiona e diventa leggermente torbido.
  4. 04Se vuoi la mollica, tostala a parte in una padella asciutta per 2-3 minuti finché non è dorata, e mettila da parte.
  5. 05Scalda i piatti sotto l'acqua calda o in forno a 60 °C: il piatto va servito caldissimo e il condimento non ha una padella che lo sostenga.
  6. 06Cuoci gli spaghetti scolandoli un minuto prima del tempo indicato e tieni da parte mezzo mestolo d'acqua di cottura.
  7. 07Versa la pasta bollente e grondante nella ciotola e mescola con energia per 30-40 secondi: il calore degli spaghetti è l'unica cottura che la colatura deve ricevere. Aggiungi un cucchiaio o due d'acqua di cottura solo se serve a legare.
  8. 08Finisci con il resto del trito, l'eventuale mollica tostata e un filo d'olio a crudo. Servi immediatamente, senza formaggio.

Gli errori da non fare

Salare l'acqua è l'errore che rovina il piatto senza rimedio: la colatura ha una concentrazione salina altissima e il risultato diventa una salamoia. Il secondo errore è scaldare il condimento, in padella o peggio soffriggendo la colatura con l'aglio, perché il calore distrugge gli aromi e libera una nota pungente di ammoniaca.

Non esagerare con le dosi: un cucchiaio scarso a persona è il massimo, e chi comincia farebbe bene a partire da due cucchiai in tutto e assaggiare. Non aggiungere formaggio, che con il pesce fermentato produce un contrasto sgradevole. E non usare la pasta sbagliata: serve uno spaghetto trafilato al bronzo, ruvido, che trattenga un condimento così fluido. Se avanza, non si riscalda.

Scheda prodotto: Colatura di Alici di Cetara

Domande frequenti

Che sapore ha la colatura di alici?

Salata, profondamente umami, con un fondo dolce di pesce maturato e nessuna nota di pesce fresco. Assomiglia più a un brodo concentrato che a un'acciuga: pungente in bottiglia, rotonda una volta emulsionata nell'olio.

È la stessa cosa della salsa di pesce asiatica?

Il principio è identico (pesce azzurro in salamoia, fermentato e spillato) e discende dal garum romano. La colatura di Cetara usa solo alici e sale, ha una fermentazione più breve e un profilo meno dolce e meno pungente del nam pla thailandese o del nuoc mam vietnamita.

Con cosa posso sostituire la colatura?

Nessun sostituto è equivalente. L'approssimazione più vicina è sciogliere a fuoco spento tre o quattro filetti di acciuga sotto sale in olio tiepido, oppure usare una salsa di pesce asiatica dimezzando la dose, che è più aggressiva.

Quanta colatura serve per quattro persone?

Tre cucchiai, circa 40 ml. È un prodotto molto concentrato e il margine è stretto: meglio partirne con meno, assaggiare a metà mantecatura e correggere.

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