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Provincia · VI

Vicenza

Il baccalà alla vicentina si fa con lo stoccafisso norvegese, non col baccalà salato: ammollato giorni e poi pipato piano nel latte.

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Cosa si mangia solo qui

Baccalà alla vicentina

Stoccafisso essiccato delle Lofoten battuto e ammollato per giorni, poi cotto ore in latte, olio, cipolla, acciughe e formaggio senza mai mescolare, il cosiddetto pipare. Sandrigo ne è il paese di riferimento.

Asiago DOP

Nasce sull'Altopiano dei Sette Comuni in due forme diverse: il pressato, giovane e dolce, e il d'allevo, stagionato fino a due anni e granuloso.

Scheda completa: Asiago

Asparago Bianco di Bassano DOP

Cresce sotto la sabbia dei terreni del Brenta e si raccoglie prima che spunti, per questo resta bianco. Si serve lessato con uova sode schiacciate, olio e aceto.

Sopressa Vicentina DOP

Salume grosso e morbido, con macinatura media e stagionatura lunga, aromatizzato con pepe, aglio e a volte cannella e rosmarino. Si taglia spesso e si mangia con la polenta.

Ciliegia di Marostica IGP

Varietà locali come la Mora di Cazzano e il Durone Rosso, coltivate sulle colline terrazzate attorno a Marostica. Maturazione precoce, da fine maggio, e polpa soda.

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Le schede dei prodotti

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Nel contesto della Veneto

Il Veneto cucina con riso, mais e baccalà più che con la pasta: risi e bisi, polenta, baccalà mantecato, sarde in saor. Cambia radicalmente fra la laguna di Venezia, la pianura del radicchio e le montagne bellunesi.

La cucina della Veneto

Le altre province della Veneto