Valpolicella: dove mangiare e dormire
In Valpolicella, con le stesse uve e negli stessi comuni, si fanno un vino da ottanta euro e uno da dodici. Sapere quando ordinare l'Amarone e quando il Classico Superiore è metà del viaggio.
La Valpolicella sono le valli che scendono dai Lessini verso Verona, terrazzate con i muretti a secco che qui si chiamano marogne. Le zone sono tre e stanno in etichetta: la Classica (Fumane, Marano, Negrar di Valpolicella, Sant'Ambrogio, San Pietro in Cariano), la Valpantena, che è la valle di Grezzana, e la parte allargata verso est.
Verona è a venti minuti, il Garda a mezz'ora. Sul fondovalle ci sono sale di degustazione dimensionate sui pullman; le aziende familiari, che restano la maggioranza, ricevono su appuntamento e spesso solo la mattina. Due mail scritte una settimana prima cambiano il viaggio.
Come si mangia qui
Si capisce tutto partendo dall'uva secca. Corvina, corvinone e rondinella restano in cassetta nel fruttaio dai cento ai centoventi giorni, perdono il 35-40 per cento del peso e si pigiano fra gennaio e febbraio: da lì il Recioto, dolce, e l'Amarone, che ne è la versione secca. Ma il vino con cui qui si mangia ogni giorno è il Valpolicella Classico Superiore: tredici gradi, un terzo del prezzo, molto più adatto a un piatto di bigoli.
La cucina veronese è di carne e acqua dolce, non di mare: bigoli con le sarde sotto sale o al ragù d'anatra, lesso con la pearà (pane grattugiato, midollo, brodo e molto pepe) e la pastissada de caval, carne di cavallo stufata nel vino. Dai Lessini scendono il Monte Veronese DOP e il riso Vialone Nano; dalla valle l'olio DOP e le ciliegie di maggio.
Due avvertenze. Il risotto all'Amarone è in ogni menù, ma un risotto per quattro chiede mezza bottiglia: a quindici euro a piatto, l'Amarone dentro non c'è. E il ricarico onesto è il doppio del prezzo di cantina, dove un Amarone base esce a trenta-quaranta euro: a centoventi paghi la vista.
Aziende agricole con ospitalità
Strutture reali del territorio, verificate una per una sul loro sito. Quello che leggi è quanto dichiarano loro: la visita della redazione non c'è ancora stata, e quando ci sarà lo scriveremo.
Agriturismo Corte Cariano
San Pietro in Cariano (VR)Corte della famiglia Brunelli in Valpolicella Classica, con produzione di Amarone della Valpolicella. L'ospitalità è una camera doppia e due appartamenti ricavati negli edifici della corte.
cortecariano.comAgriturismo Ca' Verde
Sant'Ambrogio di Valpolicella (VR)Azienda biologica certificata attiva dal 1978: vino Valpolicella e Amarone, caseificio con formaggi e latticini, ortaggi. Otto camere e trattoria interna.
agriturismocaverde.comLe Bignele
Marano di Valpolicella (VR)Vigneti della famiglia Aldrighetti, che lavora qui dal 1818, con vini della Valpolicella Classica. Ospitalità in camere.
lebignele.itAgriturismo Acinatico
Fumane (VR)Ospitalità dell'azienda agricola Stefano Accordini, che produce Valpolicella Classico, Ripasso, Amarone e Recioto. Camere con colazione, alcune ricavate da botti.
agriturismoacinatico.itI prodotti di questo territorio
Le esperienze da fare
La visita in cantina costa 15-35 euro con tre o quattro assaggi e va prenotata. Se puoi scegliere il mese, vieni fra dicembre e febbraio: il fruttaio è pieno o si sta pigiando, e mezz'ora davanti alle cassette spiega l'Amarone meglio di una degustazione di agosto.
Fuori dal vino: la pieve romanica di San Giorgio di Valpolicella con il museo del marmo rosso, la Grotta di Fumane (sito neandertaliano fra i più studiati d'Europa) e il Ponte di Veja nei Lessini.
Il calendario dell'anno
Gennaio e febbraio sono i mesi della pigiatura delle uve appassite: la valle lavora e non c'è nessuno. A metà aprile c'è Vinitaly e per quattro giorni ogni camera nel raggio di trenta chilometri costa il doppio ed è già prenotata.
Maggio e giugno sono i migliori: ciliegie, colline verdi, cantine tranquille. Da metà giugno l'opera all'Arena tiene alti i prezzi a Verona, molto meno in valle; ad agosto diverse aziende chiudono. Settembre è vendemmia. Ottobre e novembre portano radicchio, olio nuovo e Recioto, senza folla.
Come arrivare e muoversi
Verona Porta Nuova è sulla Milano-Venezia: un'ora da Milano, un'ora e dieci da Venezia. L'aeroporto di Villafranca è a venticinque minuti dalla valle; in auto si esce a Verona Nord sull'A22.
Dentro la valle l'auto serve: gli autobus salgono verso Negrar, Fumane e Grezzana con orari da studenti, quasi assenti la domenica. Con tre degustazioni in un pomeriggio metti in conto un autista: il limite è 0,5 g/l e un Amarone sta a 15,5 gradi.
Domande frequenti
Amarone, Ripasso o Valpolicella: cosa ordino a cena?
Il Classico Superiore, quasi sempre: tredici gradi, giusto sui bigoli e sul lesso, un terzo del prezzo. L'Amarone, a 15-16 gradi, dà il meglio dopo cena o su un formaggio d'allevo. Il Ripasso sta in mezzo, ma la qualità oscilla molto.
Si può vedere l'appassimento?
Solo in certi mesi: le cassette entrano nel fruttaio a fine settembre e si pigia fra gennaio e febbraio, da marzo trovi una stanza vuota. Chiedilo quando prenoti, perché non tutte le aziende hanno il fruttaio in sede.
Quanto costa una degustazione e serve prenotare?
Fra 15 e 35 euro per tre o quattro vini nelle aziende familiari, di più dove c'è una sala costruita apposta. Basta una mail qualche giorno prima: chi accoglie chiunque si presenti lavora con i pullman.
Meglio dormire a Verona o in valle?
In valle: spendi meno e la sera trovi cucine di paese invece di menù in quattro lingue. Verona conviene solo per l'opera all'Arena o se ti muovi senza auto.