agrofood.ITEN
Provincia · TV

Treviso

Il radicchio tardivo si raccoglie e poi rinasce: sepolto nell'acqua di risorgiva del Sile, perde l'amaro e apre i germogli.

01

Cosa si mangia solo qui

Radicchio Rosso di Treviso Tardivo IGP

Raccolto dopo le prime gelate e poi messo per due o tre settimane al buio in vasche di acqua di risorgiva a circa 11 gradi: il germoglio riparte, la costa sbianca e la foglia si arriccia. Croccante e appena amaro.

Radicchio Variegato di Castelfranco IGP

Rosetta larga color crema screziata di rosso, nata dall'incrocio tra il radicchio di Treviso e la scarola, coltivata attorno a Castelfranco Veneto. Si mangia crudo, non alla griglia.

Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore DOCG

Glera sulle dorsali ripide tra Conegliano e Valdobbiadene, vendemmiata a mano perché i pendii non ammettono mezzi. Il Cartizze occupa poco più di cento ettari sulla collina di Valdobbiadene.

Casatella Trevigiana DOP

Formaggio fresco di latte vaccino, pronto in pochi giorni, morbido al punto da spalmarsi. Nasce come formaggio di casa fatto col latte avanzato, ed è tra le poche DOP a stagionatura brevissima.

Tiramisù

Savoiardi inzuppati nel caffè e strati di crema al mascarpone con uova e zucchero, cacao sopra. Treviso ne rivendica la paternità con una ricetta senza panna, senza liquore e senza cottura; il Friuli la contesta.

02

Nel contesto della Veneto

Il Veneto cucina con riso, mais e baccalà più che con la pasta: risi e bisi, polenta, baccalà mantecato, sarde in saor. Cambia radicalmente fra la laguna di Venezia, la pianura del radicchio e le montagne bellunesi.

La cucina della Veneto

Le altre province della Veneto