Cozza di Scardovari DOP
Allevata nella laguna di Porto Tolle, dove il ramo del Po porta acqua dolce e nutrienti. Guscio sottile, mollusco chiaro e poco salato, si raccoglie da maggio a ottobre.
Nella Sacca degli Scardovari, dove il Po incontra l'Adriatico, la cozza è DOP: l'acqua salmastra la fa più dolce e sottile.
Allevata nella laguna di Porto Tolle, dove il ramo del Po porta acqua dolce e nutrienti. Guscio sottile, mollusco chiaro e poco salato, si raccoglie da maggio a ottobre.
Coltivato sui terreni alluvionali fra Adige e Po, si secca in campo e si conserva in trecce per un anno intero. Bulbo bianchissimo, con alto contenuto di zolfo e sapore netto.
Cappuccia e gentile coltivate sulle sabbie sciolte lasciate dalle piene dell'Adige, attorno a Lusia. Foglia croccante e poco fibrosa, con la costa che si spezza netta.
Cresce su terreni salsi conquistati al mare, che danno un chicco più ricco di proteine e resistente alla cottura. Le varietà sono Carnaroli, Arborio, Volano e Baldo.
L'areale scende nei comuni rivieraschi del Delta, da Rosolina a Porto Viro e Loreo. Cespo tondo e serrato, meno amaro del trevigiano, si mangia crudo o alla griglia.
Il Veneto cucina con riso, mais e baccalà più che con la pasta: risi e bisi, polenta, baccalà mantecato, sarde in saor. Cambia radicalmente fra la laguna di Venezia, la pianura del radicchio e le montagne bellunesi.