agrofood.ITEN
Provincia · VE

Venezia

Città di mare senza campagna, con gli orti nelle isole: pesce conservato in agrodolce, stoccafisso dal Nord, carciofi da Sant'Erasmo.

01

Cosa si mangia solo qui

Sarde in saor

Sarde fritte stratificate con cipolle stufate nell'aceto, uvetta e pinoli, e lasciate riposare almeno un giorno. Non è un antipasto qualsiasi: è il metodo con cui si conservava il pesce a bordo.

Moeche

Granchi della laguna catturati nelle poche settimane in cui cambiano il carapace e restano molli. Si tengono vivi nei vieri e si friggono interi dopo un bagno nell'uovo: si pescano a Burano e a Chioggia.

Baccalà mantecato

A Venezia si usa lo stoccafisso essiccato, non il baccalà sotto sale: si bolle, si spina e si monta con olio finché diventa crema bianca. Arriva dalle Lofoten dal Quattrocento.

Castraure di Sant'Erasmo

Il primo carciofo violetto della pianta, tagliato in aprile per far crescere i laterali. Cresce sull'isola di Sant'Erasmo, in terreno salmastro: se ne raccoglie uno per pianta.

Bigoli in salsa

Spaghettoni grossi trafilati col torchio, il bigolaro, conditi solo con cipolla sciolta a lungo e acciughe salate. Piatto di magro della vigilia, senza formaggio.

02

Nel contesto della Veneto

Il Veneto cucina con riso, mais e baccalà più che con la pasta: risi e bisi, polenta, baccalà mantecato, sarde in saor. Cambia radicalmente fra la laguna di Venezia, la pianura del radicchio e le montagne bellunesi.

La cucina della Veneto

Le altre province della Veneto