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Sud Sardegna

A Carloforte si parla tabarchino e si cucina il cascà: tonno di tonnara e cous cous ligure-tunisino, in Sardegna.

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Cosa si mangia solo qui

Tonno di Carloforte

Tonno rosso catturato con la tonnara fissa al largo dell'isola di San Pietro dalla comunità tabarchina di Carloforte, che ne lavora ogni parte: ventresca, musciame (filetto essiccato) e bottarga di tonno.

Cascà carlofortino

Cous cous cotto a vapore e condito solo con verdure e ceci, senza carne né pesce: ricetta portata dai liguri di Tabarka, in Tunisia, quando fondarono Carloforte nel Settecento.

Zafferano di Sardegna DOP

Stimmi di crocus raccolti a mano all'alba tra San Gavino Monreale, Turri e Villanovafranca, nel Medio Campidano, poi tostati sul setaccio. Va in dolci, malloreddus e formaggi.

Carignano del Sulcis DOC

Viti ad alberello a piede franco sulle sabbie di Sant'Antioco e Calasetta, dove la fillossera non è mai arrivata: molte hanno oltre cent'anni. Vino scuro e caldo, di poca acidità.

Civraxiu di Sanluri

Pagnotta grande di semola di grano duro a lievitazione naturale, crosta scura e spessa, cotta in forno a legna: tiene una settimana. Pane della Marmilla, legato a Sanluri.

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Nel contesto della Sardegna

La Sardegna cucina come un'isola che ha sempre guardato verso l'interno: pane carasau, pecorini, maialetto arrosto e pastorizia d'altura. Il pesce è confinato in poche zone precise: la bottarga di Cabras, il tonno di Carloforte, l'aragosta di Alghero.

La cucina della Sardegna

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