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Provincia · NU

Nuoro

Terra di pastori più che di pescatori: pane essiccato che dura mesi, pecorino affumicato sul focolare, cannonau da Oliena e Jerzu.

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Cosa si mangia solo qui

Pane carasau

Sfoglia di semola cotta due volte: nel forno si gonfia, viene aperta in due dischi sottilissimi e rimessa a tostare. Secco dura mesi, ed è il pane che il pastore portava all'ovile.

Su filindeu

Semola tirata a mano in fili finissimi, stesi in tre strati incrociati su un telaio e fatti seccare al sole. Si fa quasi solo a Nuoro, in brodo di pecora, per i pellegrini di San Francesco a Lula.

Culurgiones d'Ogliastra IGP

Ravioli di patate, pecorino e menta chiusi a mano con la cucitura a spiga. Sono dell'Ogliastra, la parte orientale della provincia, e si condiscono con pomodoro semplice.

Fiore Sardo DOP

Pecorino di latte crudo lavorato dai pastori con caglio di agnello, affumicato sopra il fuoco e stagionato mesi. La crosta scura e l'affumicatura lo separano dagli altri pecorini sardi.

Seadas col miele di corbezzolo

Disco di semola e strutto ripieno di formaggio fresco acidulo, fritto e coperto di miele amaro di corbezzolo, raccolto in Barbagia a fine autunno. Dolce e amaro insieme.

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Nel contesto della Sardegna

La Sardegna cucina come un'isola che ha sempre guardato verso l'interno: pane carasau, pecorini, maialetto arrosto e pastorizia d'altura. Il pesce è confinato in poche zone precise: la bottarga di Cabras, il tonno di Carloforte, l'aragosta di Alghero.

La cucina della Sardegna

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