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Oristano

Lo stagno di Cabras dà bottarga di muggine, non di tonno, e i cefali lessati si conservano avvolti nell'erba di laguna.

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Cosa si mangia solo qui

Bottarga di muggine di Cabras

Sacche di uova di cefalo estratte intere dai muggini dello stagno di Cabras, salate, pressate tra assi di legno ed essiccate all'aria. Colore ambrato e consistenza compatta: si affetta sottile o si gratta sulla pasta.

Scheda completa: Bottarga

Sa merca

Cefali dello stagno lessati in acqua molto salata e avvolti ancora caldi nella zibba, l'erba palustre che cresce sulle rive. L'erba profuma la carne e la conserva per giorni senza frigorifero.

Vernaccia di Oristano

Bianco della valle del Tirso invecchiato in botti scolme, sotto un velo di lieviti che la protegge dall'ossidazione completa. Tecnica parente di quella dello sherry, applicata qui da secoli e senza fortificazione.

Casizolu del Montiferru

Pasta filata di latte di vacca sardo-modicana, lavorata a mano fino a formare due lobi, nei pascoli del Montiferru sopra Seneghe e Santu Lussurgiu. Si mangia fresco o si stagiona mesi e si gratta.

Olio di Seneghe

Extravergine da olive bosana raccolte negli uliveti secolari alle pendici del Montiferru, attorno a Seneghe. Amaro e piccante marcati, con la raccolta che comincia a novembre.

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Le schede dei prodotti

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Nel contesto della Sardegna

La Sardegna cucina come un'isola che ha sempre guardato verso l'interno: pane carasau, pecorini, maialetto arrosto e pastorizia d'altura. Il pesce è confinato in poche zone precise: la bottarga di Cabras, il tonno di Carloforte, l'aragosta di Alghero.

La cucina della Sardegna

Le altre province della Sardegna