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Le sagre in Sardegna

La Sardegna cucina come un'isola che ha sempre guardato verso l'interno: pane carasau, pecorini, maialetto arrosto e pastorizia d'altura. Il pesce è confinato in poche zone precise: la bottarga di Cabras, il tonno di Carloforte, l'aragosta di Alghero.

5 appuntamenti

ai primi di marzo
Samassi · SU

Sagra del Carciofo

Il carciofo spinoso sardo DOP si mangia crudo in pinzimonio, arrostito sulla brace intero e ripieno con pane e formaggio. Il Medio Campidano è la zona che produce la maggior parte del carciofo sardo, e la raccolta va da gennaio ad aprile.

il lunedì di Pasquetta
Tonara · NU

Sagra del Torrone

Il torrone di Tonara si fa con miele, albume e mandorle o noci, montato a mano nel paiolo di rame per cinque o sei ore e senza zucchero aggiunto: resta bianco e morbido. I torronai del paese lo vendono da generazioni nelle fiere di tutta la Sardegna.

fra la fine di maggio e i primi di giugno
Carloforte · SU

Girotonno

Carloforte è abitata da una comunità di origine ligure-tabarchina e ha una delle ultime tonnare attive del Mediterraneo: la festa coincide con il passaggio del tonno rosso. Si cucinano ventresca, bottarga di tonno, musciame e il cuscus tabarchino.

alla fine di ottobre
Aritzo · NU

Sagra delle Castagne e delle Nocciole

Il paese sta a 800 metri sul Gennargentu, in una delle poche zone castanicole della Sardegna. Accanto alle castagne arrostite si prepara la carapigna, un sorbetto al limone mantecato a mano in un secchio di legno, erede della neve conservata nelle neviere.

un paese diverso ogni fine settimana, da settembre a dicembre
Oliena · NU

Autunno in Barbagia

Le cortes, cioè i cortili delle case, si aprono a turno in una trentina di paesi della Barbagia: pane carasau, culurgiones cuciti a mano, seadas, filindeu, salumi e vino locale serviti dalle famiglie. È il modo più diretto per mangiare cucina sarda domestica.

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