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Ascoli Piceno

L'oliva ascolana tenera si denocciola a spirale, si farcisce di tre carni e si frigge: è un piatto, non un contorno.

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Cosa si mangia solo qui

Oliva Ascolana del Piceno DOP

Oliva verde grande e tenera della valle del Tronto, denocciolata con un taglio a spirale e riempita di un ripieno di manzo, maiale e pollo, poi impanata e fritta. La zona DOP tocca anche i comuni confinanti di Fermo e Teramo.

Fritto misto all'ascolana

Piatto unico di fritture impanate: olive ripiene, cremini (quadrotti di crema pasticcera fritta), costolette d'agnello, carciofi e zucchine. Le due frittelle dolci e salate arrivano nello stesso vassoio.

Offida DOCG

Denominazione delle colline attorno a Offida, Ripatransone e Acquaviva Picena per i bianchi da uve pecorino e passerina e per il rosso da montepulciano. Il pecorino è vitigno, non formaggio.

Anisetta

Liquore trasparente all'anice verde nato ad Ascoli nell'Ottocento; si beve liscio, con acqua o versato nel caffè, chiamato in città caffè corretto o anisetta con la mosca.

Funghetti di Offida

Dolcetti di Offida a forma di piccolo fungo, di sola farina, zucchero e semi di anice, cotti a lungo a forno basso finché diventano duri. Si conservano per settimane.

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Nel contesto della Marche

Le Marche sono un pettine di valli parallele che scendono dall'Appennino all'Adriatico, e la cucina segue le valli: brodetto e stoccafisso sulla costa, olive all'ascolana e ciauscolo nell'interno, vincisgrassi dappertutto.

La cucina della Marche

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