Cozza nera del Mar Piccolo
Allevata su corde nel bacino chiuso del Mar Piccolo, dove le polle sottomarine di acqua dolce chiamate citri diluiscono il mare. Mollusco grasso e poco salato, si mangia crudo o nel riso patate e cozze.
Nel Mar Piccolo le sorgenti d'acqua dolce, i citri, abbassano la salinità e fanno la cozza tarantina, più dolce di quelle adriatiche.
Allevata su corde nel bacino chiuso del Mar Piccolo, dove le polle sottomarine di acqua dolce chiamate citri diluiscono il mare. Mollusco grasso e poco salato, si mangia crudo o nel riso patate e cozze.
Coppa marinata nel vino cotto e affumicata con corteccia di fragno, la quercia della Murgia dei trulli. La stagionatura in cantina a quattrocento metri le dà una nota dolce e resinosa.
Vitigno allevato ad alberello sui terreni rossi attorno a Manduria e Sava, con grado alcolico alto e tannino morbido. La versione Dolce Naturale, da uve appassite in pianta, è DOCG a sé.
Agrumeti sulla fascia costiera ionica fra Palagiano, Massafra e Ginosa, irrigati dalle risorgive. Frutto senza semi, buccia sottile che si stacca facilmente, maturazione precoce da ottobre.
Pagnotte grandi di semola rimacinata cotte nei forni a legna scavati nella roccia, con crosta spessa e scura. Regge una settimana e si usa per la cialledda, la zuppa fredda di pane e verdure.
La Puglia cucina il grano e la verdura meglio di chiunque altro in Italia: orecchiette con le cime di rapa, fave e cicoria, pane di Altamura, focacce e frise. È la prima regione olivicola del paese e la sua cucina di mare resta sorprendentemente semplice.