Troccoli
Spaghettoni a sezione quadrata ottenuti premendo il troccolaturo, un mattarello rigato, sulla sfoglia di semola. Si condiscono col ragù di braciole o con le cime di rapa.
Il Tavoliere è il granaio d'Italia: qui la semola è materia locale, mentre il Gargano dà agrumi e caciocavalli di podolica.
Spaghettoni a sezione quadrata ottenuti premendo il troccolaturo, un mattarello rigato, sulla sfoglia di semola. Si condiscono col ragù di braciole o con le cime di rapa.
Latte di vacche podoliche al pascolo brado nella Foresta Umbra: poco latte e molto grasso. Si fila a mano e stagiona in grotta anche cinque anni.
Aranceti e limoneti a terrazze sul mare tra Vico del Gargano, Rodi Garganico e Ischitella, protetti dal vento da muri a secco e siepi. Il limone femminello si raccoglie quasi tutto l'anno.
Nella laguna di Lesina le anguille si catturano con trappole fisse di canne piantate nel fondale, poi si mangiano arrostite sulla brace o marinate nell'aceto.
Pane raffermo bollito con patate e rucola selvatica raccolta nei campi del Tavoliere, condito con olio crudo e peperoncino. Piatto dei braccianti, si fa in mezz'ora.
La Puglia cucina il grano e la verdura meglio di chiunque altro in Italia: orecchiette con le cime di rapa, fave e cicoria, pane di Altamura, focacce e frise. È la prima regione olivicola del paese e la sua cucina di mare resta sorprendentemente semplice.