Burrata di Andria IGP
Involucro di pasta filata riempito di stracciatella, cioè sfilacci di pasta filata e panna, e chiuso a fagottino. Nasce nelle masserie della Murgia andriese per recuperare i ritagli della mozzarella.
Ad Andria la burrata chiude dentro un sacchetto di pasta filata la stracciatella, sfilacci e panna: è IGP dal 2016.
Involucro di pasta filata riempito di stracciatella, cioè sfilacci di pasta filata e panna, e chiuso a fagottino. Nasce nelle masserie della Murgia andriese per recuperare i ritagli della mozzarella.
Quasi solo cultivar Coratina, dai grandi oliveti attorno a Corato, Andria e Minervino. Altissimo contenuto di polifenoli: amaro e piccante marcati, ottimo sulle legumi.
Coltivata sui cordoni sabbiosi fra la salina e il mare, a Margherita di Savoia. Il terreno salso e drenante la rende dolcissima e la fa maturare presto, già da aprile.
La salina più estesa d'Europa produce sale marino per evaporazione lungo bacini successivi. Il sale grosso raccolto qui finisce nella conservazione delle olive e delle acciughe del basso Adriatico.
Vino dolce da moscato reale, uva lasciata surmaturare sulla pianta sui terreni calcarei attorno a Trani. Colore ambrato e note di albicocca secca, storicamente vino da messa e da esportazione.
La Puglia cucina il grano e la verdura meglio di chiunque altro in Italia: orecchiette con le cime di rapa, fave e cicoria, pane di Altamura, focacce e frise. È la prima regione olivicola del paese e la sua cucina di mare resta sorprendentemente semplice.