Fagiolo cannellino di Atina DOP
Seminato sui terreni alluvionali della Val di Comino, tra Atina, Casalvieri e Villa Latina, e raccolto a mano in agosto. La buccia è talmente sottile che in cottura non si stacca dal seme.
Ad Atina si coltiva cabernet francese dall'Ottocento e un fagiolo cannellino DOP: la Ciociaria mangia di montagna, non di mare.
Seminato sui terreni alluvionali della Val di Comino, tra Atina, Casalvieri e Villa Latina, e raccolto a mano in agosto. La buccia è talmente sottile che in cottura non si stacca dal seme.
Corno rosso allungato con la punta ricurva, coltivato sulle terre sabbiose lungo il Liri attorno a Pontecorvo. Buccia sottile che si spella a mano dopo l'arrostitura, senza passare in acqua.
Caciotta cilindrica di latte di capra, prodotta a partire da marzo sui Monti Ausoni attorno a Esperia e nella valle di Comino. Si mangia fresca in primavera o si conserva sott'olio nei vasi per l'inverno.
Cabernet franc e cabernet sauvignon impiantati in Val di Comino alla fine dell'Ottocento e mai sostituiti dai vitigni locali. È una delle rarissime denominazioni italiane costruite interamente su uve bordolesi.
La cucina del Lazio è quella romana del quinto quarto e delle quattro paste al pecorino (cacio e pepe, gricia, amatriciana, carbonara) costruite su guanciale, pecorino romano e pepe nero. Fuori Roma cambia in fretta: la Tuscia dei laghi, la Sabina dell'olio, la Ciociaria dei pecorini.