Vastedda della valle del Belìce DOP
L'unico formaggio di pecora a pasta filata: la cagliata acidificata viene filata a mano in acqua bollente e adagiata in una scodella. Si produce d'estate, tra Menfi, Sambuca e Santa Margherita di Belice.
Tra Sciacca e Ribera l'agrume irriguo incontra il pesce azzurro salato; nel Belìce il latte di pecora si fila come mozzarella.
L'unico formaggio di pecora a pasta filata: la cagliata acidificata viene filata a mano in acqua bollente e adagiata in una scodella. Si produce d'estate, tra Menfi, Sambuca e Santa Margherita di Belice.
Navel senza semi coltivate nelle valli irrigue del Verdura e del Magazzolo, intorno a Ribera e Calamonaci. Buccia che si stacca a mano e polpa senza filamenti.
Pesca a polpa bianca coltivata sui monti Sicani, tra i 500 e i 1.000 metri, intorno a Bivona e Alessandria della Rocca. L'altitudine ritarda la maturazione fino a settembre.
Il porto di Sciacca lavora il pesce azzurro da secoli: le acciughe si decapitano e si stratificano sotto sale nei contenitori, oppure si spinano a mano e si mettono sott'olio.
Uva da tavola bianca coltivata sotto teli intorno a Canicattì: acini grandi, croccanti e profumati di moscato, raccolti da agosto fino a dicembre inoltrato.
La cucina siciliana è la somma di chi è passato dall'isola: i greci hanno lasciato l'olivo e la ricotta, gli arabi la pasta secca, gli agrumi, il riso e lo zucchero, gli spagnoli il cioccolato e la frittura. È la cucina italiana con più spezie, più zucchero e più contrasti agrodolci.