Pecorino Crotonese DOP
Latte di pecora delle greggi del Marchesato e caglio di capretto. Si mangia fresco, semiduro o stagionato oltre sei mesi, quando la crosta viene unta d'olio.
Steppa del Marchesato tra Sila e Ionio: qui si munge pecora dove altrove si munge vacca, e si sala il pesce minuto.
Latte di pecora delle greggi del Marchesato e caglio di capretto. Si mangia fresco, semiduro o stagionato oltre sei mesi, quando la crosta viene unta d'olio.
Pesce azzurro appena nato, messo sotto sale con peperoncino in polvere e finocchietto selvatico fino a diventare una crema rossa. Si fa a Crucoli, sulla costa a nord di Crotone, e si spalma sul pane.
Rosso di uva gaglioppo dalle colline di Cirò, Cirò Marina, Melissa e Crucoli, a ridosso dello Ionio. È DOC dal 1969, tra le prime del Sud.
Pasta filata di latte vaccino lavorata a mano e legata a coppie, appesa a stagionare sugli altopiani silani del versante crotonese.
Coltivata sopra i mille metri, anche a Cotronei, Petilia Policastro e Savelli. Buccia spessa e pasta asciutta: tiene le cotture lunghe senza sfaldarsi.
La Calabria è la regione italiana dove il peperoncino non è un accento ma una struttura: entra nella 'nduja, nella sardella, nei salumi DOP, nelle conserve. Attorno ruotano cipolla rossa di Tropea, bergamotto, liquirizia, pesce spada e i formaggi della Sila.