Olio Aprutino Pescarese DOP
Estratto in prevalenza dalla cultivar Dritta, coltivata sulle colline di Loreto Aprutino, Moscufo e Pianella. Dà un olio erbaceo con finale di mandorla amara, meno pungente dei coratina pugliesi.
L'oliva Dritta di Loreto Aprutino e le sottozone Casauria e Terre dei Vestini fanno un Abruzzo di collina, non di transumanza.
Estratto in prevalenza dalla cultivar Dritta, coltivata sulle colline di Loreto Aprutino, Moscufo e Pianella. Dà un olio erbaceo con finale di mandorla amara, meno pungente dei coratina pugliesi.
Cupola di semolino e mandorle ricoperta di cioccolato fondente, nata a Pescara negli anni Venti come versione dolce del pan rozzo, il pane di mais dei contadini. Gabriele d'Annunzio le dedicò una canzone in dialetto.
Due sottozone che ricadono entrambe nel Pescarese: Casauria attorno a Tocco da Casauria e Bolognano, Terre dei Vestini fra Loreto Aprutino, Penne e Città Sant'Angelo. Vini più magri e tesi di quelli della costa teramana.
Zuppa di pesce cotta nel tegame di coccio con pomodoro fresco e peperoncino, senza il peperone secco che si usa a Vasto. I pesci restano interi e si aggiungono in ordine di tenuta alla cottura.
La cucina abruzzese tiene insieme due mondi che quasi non si parlano: la pastorizia d'alta quota, con arrosticini di pecora, pecorini e legumi d'altura, e la marineria adriatica del brodetto. Il legante è il peperoncino, che qui si chiama diavolino ed entra quasi ovunque.