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L'Aquila

Provincia interamente montana: l'altopiano di Navelli dà lo zafferano DOP, il Fucino le patate, Campotosto i salumi stagionati al gelo.

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Cosa si mangia solo qui

Zafferano dell'Aquila DOP

Coltivato sull'altopiano di Navelli, tra Civitaretenga, Caporciano e Prata d'Ansidonia, dove i bulbi si dissotterrano e si ripiantano ogni anno. Si usano solo gli stimmi, staccati a mano all'alba ed essiccati sopra la brace, non al sole.

Lenticchia di Santo Stefano di Sessanio

Legume minuto e scuro seminato tra i 1.000 e i 1.400 metri sul versante meridionale del Gran Sasso, attorno al borgo di Santo Stefano di Sessanio. La buccia è così sottile che cuoce senza ammollo.

Mortadella di Campotosto

Non ha nulla della mortadella bolognese: è un salume magro di suino attraversato da una barretta di lardo, prodotto nel paese di Campotosto sul lago omonimo. Si affumica leggermente e si stagiona all'aria fredda dell'altopiano.

Confetti di Sulmona

Mandorla ricoperta di solo zucchero, senza amido né farina, lavorata a Sulmona in Valle Peligna. I confettieri li montano su fil di ferro e seta per comporre spighe e fiori interi.

Patata del Fucino IGP

Cresce sul fondo prosciugato del lago Fucino, una conca torbosa a 700 metri attorno ad Avezzano, con forti escursioni termiche notturne. Pasta soda che tiene la cottura senza sfarinarsi.

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Nel contesto della Abruzzo

La cucina abruzzese tiene insieme due mondi che quasi non si parlano: la pastorizia d'alta quota, con arrosticini di pecora, pecorini e legumi d'altura, e la marineria adriatica del brodetto. Il legante è il peperoncino, che qui si chiama diavolino ed entra quasi ovunque.

La cucina della Abruzzo

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