Pane di Matera IGP
Semola di grano duro della Murgia e lievito madre rinfrescato per giorni. Forma alta a cornetto, pezzature da uno o due chili, crosta spessa: cotto in forno a legna resta commestibile per una settimana.
Il forno comune dei Sassi impone un pane di semola che dura una settimana: molti piatti materani nascono dal raffermo.
Semola di grano duro della Murgia e lievito madre rinfrescato per giorni. Forma alta a cornetto, pezzature da uno o due chili, crosta spessa: cotto in forno a legna resta commestibile per una settimana.
Pane raffermo bagnato e condito. D'estate si fa fredda con pomodoro, cetriolo, cipolla e origano; d'inverno calda, con acqua bollente, olio, alloro e uovo in camicia.
Pecora, patate, sedano e pomodoro chiusi in un vaso di terracotta, la pignata, e lasciati ore nel forno del pane dopo l'infornata. Cottura dei pastori della Murgia.
Minestra di legumi e cereali del raccolto appena finito, cucinata il 1° agosto nei vicinati dei Sassi: ogni famiglia portava una manciata di quello che aveva.
Le sabbie della piana ionica tra Metaponto, Scanzano e Policoro danno fragole già da marzo, con settimane di anticipo sul resto d'Italia.
La Basilicata cucina con pochissimi ingredienti e molto tempo: pane di Matera, peperoni cruschi, legumi, pecorini stagionati e carne di pecora cotta nella pignata. È una cucina di interno, asciutta e piccante, che al mare si affaccia appena.