agrofood.ITEN
Sicilia

Caponata

Melanzane fritte unite a un fondo agrodolce di sedano, cipolla, olive e capperi sfumato con aceto e zucchero, servita a temperatura ambiente. Il punto critico è che ogni ingrediente si cuoce per conto suo e che l'aceto va fatto evaporare, non aggiunto a crudo.

6 porzionipreparazione 40 mincottura 40 min

Sull'etimologia circolano tre ipotesi e nessuna prova: il catalano caponada, piatto agrodolce di verdure; il capone, nome siciliano della lampuga, pesce da tavola signorile che i ceti popolari avrebbero sostituito con le melanzane conservandone la salsa; e le cauponae, le osterie portuali antiche. Quello che è documentato è il repertorio: i ricettari siciliani dell'Ottocento e le raccolte etnografiche di Giuseppe Pitrè registrano decine di varianti provinciali, con o senza peperoni, con mandorle o pinoli, di magro o con il pesce, fino alle versioni monsù con il cioccolato amaro grattugiato sopra. La caponata è una famiglia, e la sua costante è l'agrodolce.

La versione palermitana di base si regge su melanzane, sedano, cipolla, olive verdi, capperi, poco pomodoro e la sfumatura di aceto e zucchero. Le patate non ci sono mai state: appartengono alle imitazioni continentali che scambiano la caponata per una ratatouille, e il loro amido azzera il contrasto fra la melanzana grassa e l'acidità del fondo. La cottura non è mai unica: le melanzane si friggono a parte, il sedano si sbollenta e si dora a parte, la cipolla stufa lentamente in casseruola. E poi si riposa: appena fatta sa di aceto, dopo ventiquattro ore i sapori si allineano.

Ingredienti

  • Melanzane nere tonde1 kg
  • Sedano, cuore e coste chiare300 g
  • Cipolla bianca250 g
  • Olive verdi denocciolate, tipo Nocellara100 g
  • Capperi sotto sale40 g
  • Passata di pomodoro200 g
  • Aceto di vino bianco60 ml
  • Zucchero semolato30 g
  • Basilico fresco10 foglie
  • Olio extravergine per il fondo60 ml
  • Olio di arachide per friggere1 litro
  • Mandorle a lamelle tostate40 g, facoltative

Procedimento

  1. 01Taglia le melanzane a cubi di 2,5 cm con la buccia, spurgale con il sale grosso sotto un peso per 45-60 minuti, poi sciacqua e asciuga bene: i cubi bagnati fanno schizzare l'olio e lo assorbono.
  2. 02Friggile in olio di arachide a 175 °C in tre o quattro riprese, 4-5 minuti ciascuna, fino a doratura esterna e polpa cedevole. Scola su griglia: ammucchiate su carta continuano a cuocere nel proprio vapore.
  3. 03Elimina i fili dal sedano col pelapatate, taglialo a tocchetti di 1,5 cm, sbollentalo 3 minuti in acqua salata, asciugalo e dorane la superficie 3 minuti nell'olio di frittura. Al centro deve restare croccante.
  4. 04Dissala i capperi sotto acqua corrente per 10 minuti e tamponali.
  5. 05In una casseruola larga stufa la cipolla a fette sottili in 60 ml di olio extravergine, 10-12 minuti a fuoco medio-basso senza farle prendere colore: deve diventare trasparente e dolce.
  6. 06Unisci la passata e un pizzico di sale, cuoci 10 minuti a fuoco medio finché non si restringe, poi aggiungi olive, capperi e sedano e prosegui 5 minuti.
  7. 07Sciogli lo zucchero nell'aceto, alza la fiamma e versa il composto in casseruola. Lascia evaporare 2-3 minuti, finché il vapore non punge più il naso: l'aceto crudo resta aggressivo e non si integra.
  8. 08Spegni, unisci le melanzane e mescola sollevando dal basso con la spatola, poche volte, per non spappolarle. Assaggia l'agrodolce: l'aceto arriva per primo, lo zucchero chiude dietro, nessuno dei due domina. Aggiungi il basilico spezzato a mano.
  9. 09Fai riposare almeno 4 ore a temperatura ambiente, meglio 24 in frigorifero tirandola fuori un'ora prima. Le mandorle, se le usi, vanno sparse al momento di servire per restare croccanti.

Gli errori da non fare

Le patate nella caponata non ci vanno. È l'errore più comune fuori dalla Sicilia e trasforma un agrodolce in un contorno di verdure stufate.

Secondo errore: cuocere tutto nella stessa padella, così che le melanzane si spappolino mentre il sedano è ancora crudo e nessuno dei due prenda colore. Terzo: versare l'aceto a fuoco spento, lasciandolo crudo e pungente. Quarto: sbilanciare verso lo zucchero e ottenere una confettura di melanzane. Si parte da 60 ml di aceto per 30 g di zucchero e si corregge in salita, mai in discesa. Poi l'aceto balsamico, che è emiliano, denso e dolce, e copre tutto; i capperi sott'aceto invece che sotto sale, che aggiungono acidità dove ce n'è già; e il servizio a caldo, quando l'aceto è ancora volatile e aggredisce.

Domande frequenti

Nella caponata ci vanno le patate?

No. Nessuna versione siciliana documentata le prevede: la base è melanzane, sedano, cipolla, olive, capperi e agrodolce. Le patate appiattiscono il contrasto acido.

Si serve calda o fredda?

A temperatura ambiente. Appena fatta l'aceto è ancora aggressivo; dopo qualche ora, meglio dopo una notte, i sapori si compongono. Dal frigorifero, tirala fuori un'ora prima.

Quanto si conserva?

Cinque giorni in frigorifero, coperta da un velo d'olio, e nei primi due migliora. Si congela, ma le melanzane perdono struttura allo scongelamento.

Che differenza c'è con la caponata catanese?

La catanese aggiunge i peperoni, assenti nella palermitana. Altre province cambiano la finitura: mandorle tostate nell'agrigentino e nel trapanese, cioccolato amaro in qualche versione storica.

← Tutte le ricette