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Campania

Spaghetti alle vongole

Gli spaghetti alle vongole napoletani si fanno in bianco, con aglio, olio, prezzemolo e l'acqua delle vongole filtrata, mantecando la pasta in padella. I due punti critici sono la sabbia, che si elimina solo con lo spurgo e con un filtro fine, e la cottura, perché in un minuto di troppo la vongola diventa gomma.

4 porzionipreparazione 20 mincottura 15 min

Le vongole si raccolgono nel golfo di Napoli da sempre, e il piatto è talmente radicato che a Natale ha un posto fisso: il cenone della vigilia, dove gli spaghetti alle vongole aprono la tavola. La versione storica è in bianco, senza pomodoro, ed è quella che si mangia lungo tutta la costa da Napoli a Sorrento; la variante rossa, con qualche pomodorino schiacciato, è più recente e convive senza conflitti. La vongola giusta è la verace, con i due sifoni lunghi e separati e il guscio a strie incrociate; le lupini, più piccole e tonde, danno un brodo eccellente ma poca polpa, e in alcune preparazioni si usano insieme.

Quello che rende buono questo piatto non è il numero di vongole ma il modo in cui si tratta la loro acqua. Aperte in padella coperta a fuoco vivo, le vongole rilasciano un liquido saporito che è il vero condimento: va raccolto, lasciato decantare e filtrato con un colino a maglia fitta o un telo, perché sul fondo si deposita la sabbia che è sfuggita allo spurgo. Quel liquido, unito all'olio e all'amido dell'acqua di cottura, forma l'emulsione che vela gli spaghetti. La seconda regola è togliere le vongole dal fuoco appena si aprono e rimetterle solo alla fine: continuare a cuocerle mentre la pasta manteca le trasforma in bottoni di gomma.

Ingredienti

  • Vongole veraci1,2 kg
  • Sale grosso per lo spurgo35 g per litro d'acqua
  • Spaghetti o vermicelli di Gragnano IGP360 g
  • Aglio2 spicchi
  • Olio extravergine d'oliva70 ml
  • Prezzemolo tritato3 cucchiai
  • Peperoncino fresco1 piccolo (facoltativo)
  • Vino bianco secco50 ml (facoltativo)
  • Acqua per la pasta3 litri, salata a metà

Procedimento

  1. 01Metti le vongole a spurgare in acqua fredda salata al 3,5%, cioè 35 g di sale grosso per litro, per 2-3 ore in un luogo fresco e al buio, in una ciotola larga e senza ammassarle. Cambia l'acqua due volte. Scarta quelle aperte che non si richiudono se le batti sul piano e quelle troppo pesanti, che sono piene di fango.
  2. 02Sciacquale in acqua corrente sfregandole tra le mani e sgocciolale.
  3. 03In una padella molto larga scalda 40 ml d'olio con uno spicchio d'aglio schiacciato e il peperoncino per 2 minuti a fuoco basso, senza far colorire l'aglio.
  4. 04Alza la fiamma al massimo, versa le vongole e copri subito. Se vuoi, sfuma con il vino bianco. In 2-3 minuti si apriranno quasi tutte: scuoti la padella una volta e toglile con la schiumarola man mano che si aprono, mettendole in una ciotola.
  5. 05Filtra il liquido rimasto in padella attraverso un colino a maglia fittissima foderato con carta da cucina o con un telo, lasciando sul fondo l'ultimo dito di liquido: è lì che sta la sabbia.
  6. 06Sguscia due terzi delle vongole tenendone un terzo con il guscio per il piatto, e coprile con qualche cucchiaio del loro liquido perché non si asciughino.
  7. 07Cuoci gli spaghetti in acqua salata a metà del solito (il liquido delle vongole è già sapido) e scolali tre minuti prima del tempo indicato, tenendo da parte due mestoli d'acqua di cottura.
  8. 08Nella padella pulita scalda il resto dell'olio con il secondo spicchio d'aglio, toglilo, versa il liquido filtrato delle vongole e porta a bollore. Unisci gli spaghetti e finisci la cottura in padella per 2-3 minuti, mescolando e allungando con acqua di cottura: l'amido che rilasciano lega il condimento.
  9. 09Spegni, rimetti tutte le vongole, aggiungi il prezzemolo e salta 30 secondi fuori dal fuoco per riscaldarle senza cuocerle ancora. Servi subito, senza formaggio.

Gli errori da non fare

La sabbia è l'errore che nessun commensale perdona, e non basta lo spurgo: serve anche filtrare il liquido e non versare in padella l'ultimo fondo del recipiente. Il secondo errore è lasciare le vongole in padella per tutta la mantecatura, che le asciuga e le indurisce; vanno tolte appena aperte e rimesse a fuoco spento.

Non lessare le vongole in acqua e non sciacquarle dopo l'apertura, perché butteresti via il condimento. Non salare l'acqua della pasta come al solito: il liquido delle vongole è mare concentrato. Non aggiungere formaggio, che a Napoli su questo piatto non si vede. Se qualche vongola resta chiusa dopo la cottura, scartala. E scegli una padella molto larga, perché ammassate in tre strati le vongole del fondo si aprono con due minuti di ritardo su quelle sopra.

Domande frequenti

Quanto tempo devono spurgare le vongole?

Due o tre ore in acqua fredda salata al 3,5%, cioè 35 grammi di sale grosso per litro, cambiando l'acqua un paio di volte. Più a lungo non serve e le indebolisce; l'acqua dolce invece le uccide, perché non è il loro ambiente.

Vongole veraci o lupini?

Le veraci hanno più polpa e sono la scelta classica per il piatto; le lupini sono più piccole e danno un brodo più intenso ma poca carne. Molte cucine di costiera le usano insieme, veraci per la polpa e lupini per il liquido.

Quante vongole servono a persona?

Circa 300 grammi a testa con il guscio, che dopo sgusciate diventano 60-70 grammi scarsi di polpa. Con vongole surgelate sgusciate scendi a 80 grammi a persona, ma perdi il liquido di apertura, che è la parte più importante.

Ci va il pomodoro?

Nella versione napoletana classica no, si fanno in bianco. La variante rossa esiste e si prepara con pochi pomodorini del piennolo schiacciati e aggiunti dopo l'apertura delle vongole: è legittima, ma copre parte del sapore di mare.

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