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Sardegna

Spaghetti con la bottarga

Gli spaghetti con la bottarga si condiscono con olio, aglio e bottarga di muggine grattugiata, mantecati fuori dal fuoco con acqua di cottura. La bottarga non si cuoce mai: sopra i 60 °C diventa amara e perde l'aroma di mare.

4 porzionipreparazione 10 mincottura 12 min

La bottarga è uova di muggine salate, pressate e stagionate, e in Sardegna si fa da almeno mille anni intorno agli stagni di Cabras, dove i pescatori la conservavano come riserva proteica. Il nome viene dall'arabo butarih, uova salate, e la stessa tecnica si ritrova in tutto il Mediterraneo, dalla Grecia alla Provenza. Quella di Cabras, ottenuta dalle sacche ovariche del muggine dello stagno, resta il riferimento: colore ambrato, consistenza cerosa, sapore concentrato ma non pungente.

La ricetta è brevissima e per questo spietata: quattro ingredienti e un solo errore possibile, che è il calore. La bottarga contiene grassi delicati che sopra i 60 °C ossidano e virano all'amaro, quindi la crema si costruisce in padella spenta, emulsionando l'olio tiepido con l'acqua di cottura amidosa. La seconda regola è il sale: l'acqua della pasta va salata a metà, perché la bottarga ne porta già molto. La terza è dividere il prodotto in due, grattugiato per la crema e a lamelle sottili sopra, così si hanno insieme il fondo e il morso.

Ingredienti

  • Spaghetti o linguine di semola320 g
  • Bottarga di muggine (baffa intera)60 g (40 g grattugiati, 20 g a lamelle)
  • Aglio in camicia1 spicchio
  • Olio extravergine d'oliva60 ml
  • Prezzemolo tritato1 cucchiaio
  • Scorza di limone non trattato1/2 (facoltativa)
  • Peperoncino1 pizzico (facoltativo)
  • Sale grosso per l'acqua5 g per litro

Procedimento

  1. 01Togli la pellicina di cera dalla bottarga. Grattugiane 40 g a grana fine e ricava dai restanti 20 g delle lamelle sottilissime con il pelapatate.
  2. 02Metti a bollire 3 litri d'acqua salandola con circa metà del sale abituale: bottarga e acqua di cottura porteranno il resto.
  3. 03In una padella larga scalda l'olio con l'aglio in camicia a fuoco bassissimo per 3-4 minuti. Deve profumare senza mai friggere: se sfrigola, la fiamma è troppo alta. Togli l'aglio ed elimina eventualmente il peperoncino.
  4. 04Spegni il fuoco e lascia intiepidire l'olio fino a circa 50-60 °C, cioè finché puoi tenerci un dito accanto senza scottarti.
  5. 05Cuoci la pasta un minuto meno del tempo indicato, conservando due mestoli d'acqua di cottura.
  6. 06Nella padella spenta unisci 30 g di bottarga grattugiata e tre o quattro cucchiai di acqua di cottura, mescolando con una frusta finché non si forma una crema arancione, densa e senza grumi.
  7. 07Scola la pasta e mantecala nella padella fuori dal fuoco per 30-40 secondi, allungando con l'acqua di cottura un cucchiaio alla volta finché la crema non vela gli spaghetti.
  8. 08Impiatta e finisci con i 10 g di bottarga grattugiata rimasti, le lamelle, il prezzemolo e, se ti piace, una grattata di scorza di limone. Servi immediatamente.

Gli errori da non fare

L'unico vero errore è cuocere la bottarga: nel soffritto o in padella calda si secca, ossida e lascia un retrogusto amaro e polveroso che nessuna acqua di cottura recupera. Va sempre aggiunta a fuoco spento e a olio tiepido. Il secondo errore è l'acqua troppo salata, che rende il piatto immangiabile.

Per la pasta si usa la bottarga di muggine, più delicata e cerosa; quella di tonno è molto più forte e sapida e dà il meglio a lamelle su un carpaccio o su verdure crude. Compra la baffa intera rivestita di cera e grattugiala al momento: la bottarga già polverizzata in barattolo perde gli aromi volatili in poche settimane ed è spesso allungata. Dosa 15 grammi a persona: oltre, il piatto diventa salato e monocorde. E niente formaggio, che copre tutto.

Scheda prodotto: Bottarga

Domande frequenti

Meglio bottarga di muggine o di tonno?

Per la pasta la muggine, che è più delicata, cerosa e si scioglie nell'emulsione. La bottarga di tonno è più intensa, salata e compatta: funziona meglio a lamelle su crudità, carciofi o pane e burro.

Si può scaldare la bottarga?

No. Sopra i 60 °C i suoi grassi ossidano e il sapore vira all'amaro. Va sempre unita fuori dal fuoco, in un olio tiepido, e la parte da finitura va grattugiata direttamente sul piatto.

Quanta bottarga serve a persona?

Circa 15 grammi a testa, divisi tra crema e finitura. È un prodotto molto concentrato: aumentando la dose non si guadagna sapore, si guadagna solo sale.

Come si conserva la bottarga aperta?

Avvolta in carta oleata o sottovuoto, in frigorifero, per due o tre mesi. Non usare la pellicola a contatto e non congelarla: perde consistenza. Se la superficie tagliata si scurisce, basta raschiarla.

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