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Lazio

Maritozzi con la panna

Il maritozzo romano è un panino dolce lievitato, morbido e profumato d'arancia, aperto in diagonale e riempito di panna fresca montata non zuccherata. Il punto critico è la panna: va montata al momento, tenuta morbida e lucida, e i maritozzi vanno farciti solo pochi minuti prima di servirli.

8 porzionipreparazione 50 mincottura 16 min

Il maritozzo è il discendente romano dei pani dolci quaresimali, l'unica concessione zuccherina ammessa nei quaranta giorni di magro: impasto arricchito con uvetta, pinoli e canditi, senza latticini. Da lì nasce l'usanza documentata del primo venerdì di marzo, quando i fidanzati regalavano alle promesse spose un maritozzo più grande e decorato, dentro il quale poteva essere nascosto un anello o un piccolo dono d'oro. Il nome viene da lì: maritozzo come diminutivo scherzoso di marito, e Giuseppe Gioachino Belli ne raccoglie l'eco nella Roma di primo Ottocento, dove il dolce si vendeva ai banchetti e nelle botteghe insieme al pane.

La versione con la panna è invece novecentesca e cittadina, nata quando i bar romani cominciano a montare panna fresca per la colazione. Distingue un maritozzo fatto bene da uno industriale la sofficità dell'impasto (molte uova, burro o strutto lavorati fino al velo, doppia lievitazione lenta) e soprattutto la panna, che non va zuccherata. L'impasto porta già novanta grammi di zucchero e una lucidatura di sciroppo: se anche la panna è dolce, il maritozzo diventa stucchevole al secondo morso. La panna serve come contrappunto grasso e freddo, montata ferma ma non granulosa, tagliata a filo con la spatola in un unico gesto, così che la sezione resti netta e bianca.

Ingredienti

  • Farina 0 forte (W 300-330)500 g
  • Latte intero tiepido (28 °C)180 ml
  • Uova medie2 (110 g)
  • Zucchero semolato90 g
  • Burro morbido (o 60 g di strutto)80 g
  • Lievito di birra fresco12 g
  • Miele di acacia15 g
  • Scorza grattugiata di arancia non trattata1
  • Sale fino8 g
  • Tuorlo + 1 cucchiaio di latte, per lucidare1
  • Acqua e zucchero per lo sciroppo50 ml + 50 g
  • Panna fresca da montare, 35% di grassi500 ml
  • Zucchero a velo, per la finituraq.b.

Procedimento

  1. 01Prepara il preimpasto: sciogli il lievito in 100 ml di latte a 28 °C, uniscilo a 150 g di farina e lavora fino a una pastella densa. Copri e lascia a 26 °C per 60 minuti, finché raddoppia e la superficie si copre di bolle.
  2. 02Unisci al preimpasto la farina restante, le uova, lo zucchero, il miele, la scorza d'arancia e il latte rimasto. Impasta 10 minuti a velocità bassa (o 15 a mano) fino a un impasto incordato che si stacca dalle pareti.
  3. 03Aggiungi il sale, impasta 2 minuti, poi il burro morbido a pezzetti in tre riprese, aspettando ogni volta che sia assorbito. Continua 12-15 minuti fino alla prova del velo: un lembo teso fra le dita deve diventare trasparente senza rompersi. L'impasto non deve superare i 26 °C.
  4. 04Metti in una ciotola unta, copri e lascia lievitare 2 ore a 26 °C fino al raddoppio. In alternativa, 12 ore in frigorifero a 4 °C: l'aroma guadagna molto e la lavorazione è più comoda.
  5. 05Rovescia l'impasto sul piano, dividilo in 8 pezzi da 110 g, pirla ogni pezzo formando una pallina tesa e lascia riposare 15 minuti coperto.
  6. 06Forma gli ovali: schiaccia ogni pallina, arrotolala stretta su sé stessa e falla rotolare sotto le mani fino a un filoncino di 12 cm con le punte leggermente affusolate. Disponi su teglia con carta forno, distanti 6 cm.
  7. 07Fai lievitare 2-2,5 ore a 26-28 °C, coperti. Sono pronti quando premendo con un dito l'impronta risale lentamente senza sparire del tutto.
  8. 08Spennella con tuorlo e latte e inforna in forno statico a 175 °C per 14-16 minuti, finché la superficie è color nocciola e il cuore raggiunge 92 °C. Nel frattempo porta a bollore acqua e zucchero per lo sciroppo.
  9. 09Appena sfornati, lucidali con lo sciroppo caldo usando un pennello, poi falli raffreddare completamente su griglia. Riempire un maritozzo tiepido significa sciogliere la panna.
  10. 10Monta la panna a 4 °C in una ciotola fredda per 2-3 minuti, senza zucchero: deve restare lucida e cremosa, ferma ma non granulosa. Incidi ogni maritozzo in diagonale per due terzi senza separare le metà, riempi con circa 60 g di panna e livella con una spatola in un unico gesto dal basso verso l'alto. Spolvera i bordi con zucchero a velo e servi entro un'ora.

Gli errori da non fare

La panna è il punto dove quasi tutti sbagliano. Deve essere panna fresca da montare con almeno il 35% di grassi, uscita dal frigorifero a 4 °C, in una ciotola metallica raffreddata; la panna UHT o quella vegetale montano più stabili ma restano in bocca con un velo di grasso e un dolce artificiale. Non zuccherarla: se proprio, 20 grammi ogni mezzo litro, non uno di più. Se supera il punto e diventa granulosa, si recupera aggiungendo due cucchiai di panna liquida fredda e mescolando piano con la frusta a mano.

L'impasto vuole tempo e temperatura controllata. Se lieviti in cucina a 30 °C il burro comincia a colare fuori dalla maglia glutinica e la briciola esce grassa e pesante; meglio il forno spento con la sola luce accesa, che sta intorno ai 26 °C. La lucidatura con lo sciroppo caldo non è decorazione: sigilla la superficie e tiene il maritozzo morbido per un giorno intero. Farciti si conservano al massimo tre o quattro ore in frigorifero prima che il pane assorba l'umidità della panna; vuoti si congelano benissimo, e si scongelano a temperatura ambiente in un'ora.

Scheda prodotto: Maritozzo

Domande frequenti

Perché si chiama maritozzo?

Il nome viene da marito. Era il dolce che i fidanzati regalavano alle promesse spose il primo venerdì di marzo, talvolta con un anello o un piccolo gioiello nascosto nell'impasto. Nella versione quaresimale antica conteneva uvetta, pinoli e canditi e non aveva panna.

La panna dei maritozzi va zuccherata?

No, o al massimo con 20 g di zucchero a velo ogni 500 ml. L'impasto è già dolce e viene lucidato con lo sciroppo: una panna zuccherata rende il dolce stucchevole e annulla il contrasto fra il pane caldo di aroma d'arancia e il freddo grasso della panna.

Posso usare lo strutto al posto del burro?

Sì, ed è più vicino alla versione antica: 60 g di strutto sostituiscono 80 g di burro. La briciola risulta più soffice e leggermente più asciutta, con un profumo meno lattiginoso che lascia più spazio all'arancia.

Quanto durano i maritozzi?

Vuoti e ben chiusi in un sacchetto restano morbidi due giorni, e si congelano fino a un mese. Farciti vanno mangiati entro tre o quattro ore, tenuti in frigorifero: oltre, la panna cede acqua e l'interno del panino si inzuppa.

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