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Trentino-Alto Adige

Canederli in brodo

I canederli sono gnocchi di pane raffermo ammorbidito nel latte, legati con uovo e insaporiti con speck, serviti in brodo di carne. Il punto critico è l'equilibrio tra ammollo e farina: troppo asciutti diventano gomma, troppo bagnati si disfano nella pentola.

4 porzionipreparazione 30 mincottura 20 min

Nella cappella di Castel d'Appiano, in Alto Adige, un ciclo di affreschi della fine del XII secolo mostra una donna che infila la mano in una pentola per prendere una palla di impasto: è la Knödelesserin, la mangiatrice di canederli, ed è la più antica raffigurazione conosciuta di questo piatto nell'arco alpino. Il canederlo nasce dalla stessa logica del pane raffermo che percorre tutte le cucine di montagna: il pane bianco si faceva una volta a settimana, indurirsi era la norma, e l'unico modo per recuperarlo era reidratarlo. Lo speck, il formaggio, il fegato, le rape rosse, gli spinaci sono le variazioni che ogni valle ha aggiunto sopra questa base.

La differenza tra un canederlo riuscito e una pallottola pesante sta quasi tutta nella materia prima. Il pane deve essere bianco e vecchio di due o tre giorni, tagliato a dadi di un centimetro con il coltello: il pangrattato non è un sostituto, perché assorbe il latte in modo uniforme e produce un impasto compatto invece che aerato. Il latte va tiepido, intorno ai 40 °C, e va lasciato agire almeno venti minuti prima di toccare l'impasto. La farina è un correttivo, non un ingrediente: se ne serve tanta, il pane era troppo bagnato. E la cottura avviene a sobbollire, intorno ai 90 °C, mai a bollore pieno: il movimento dell'acqua che borbotta spacca i canederli in due minuti.

Ingredienti

  • Pane bianco raffermo di 2-3 giorni, a dadi da 1 cm250 g
  • Latte intero tiepido (40 °C)250 ml
  • Uova medie2
  • Speck Alto Adige IGP a dadini piccoli100 g
  • Cipolla tritata fine40 g (mezza piccola)
  • Burro20 g
  • Farina 0040 g, più altra se serve
  • Erba cipollina e prezzemolo tritati3 cucchiai in tutto
  • Noce moscata grattugiatauna punta
  • Sale fino e pepe nero6 g di sale, pepe q.b.
  • Brodo di carne per servire1,5 litri

Procedimento

  1. 01Taglia il pane a dadi regolari da un centimetro con un coltello a lama liscia e mettilo in una ciotola larga. Se il pane è ancora morbido, asciugalo 10 minuti in forno a 120 °C.
  2. 02Scalda il latte a 40 °C (tiepido al dito, non caldo) e sbattilo con le uova, 6 g di sale, la noce moscata e il pepe. Versa sul pane, mescola con le mani per distribuire, copri e lascia riposare 20 minuti. Il pane deve essere umido e cedevole, non nuotare.
  3. 03In una padella sciogli il burro e fai appassire la cipolla 5 minuti a fuoco basso, poi unisci lo speck e prosegui 3 minuti finché il grasso diventa trasparente. Lascia intiepidire e versa sul pane insieme al fondo di cottura.
  4. 04Aggiungi la farina e le erbe tritate e lavora con le mani per 2 minuti, schiacciando e ripiegando: l'impasto deve stare insieme quando lo stringi in pugno. Se si sbriciola aggiungi un cucchiaio di latte, se resta appiccicato alle dita aggiungi 10 g di farina alla volta.
  5. 05Copri e metti in frigorifero 20-30 minuti: il riposo fa assorbire l'umidità residua e rende l'impasto più governabile.
  6. 06Con le mani bagnate forma 12 palle da circa 60 g, compattandole con una pressione decisa ma senza schiacciarle: devono essere lisce fuori e non strette dentro.
  7. 07Porta a bollore una pentola larga di acqua salata, poi abbassa finché la superficie freme appena, intorno ai 90 °C. Cuoci un canederlo di prova per 13-15 minuti: se si sfalda, impasta altri 15 g di farina nel resto del composto e riprova.
  8. 08Cala tutti i canederli, senza affollare la pentola, e cuoci 13-15 minuti. Salgono a galla dopo pochi minuti ma non sono pronti finché non hanno completato il tempo.
  9. 09Scolali con la schiumarola, disponine tre per piatto fondo e copri con il brodo di carne bollente. Finisci con erba cipollina tagliata a rondelle.

Gli errori da non fare

Il pangrattato al posto dei dadi di pane è l'errore che compromette tutto in partenza: dà un impasto omogeneo e denso che in bocca è pastoso, mentre il canederlo deve restare leggermente irregolare, con il pane riconoscibile. Il pane fresco fa lo stesso danno, perché si spappola invece di reidratarsi.

La farina va usata con parsimonia: ogni cucchiaio in più è un passo verso la pallina di gomma. Se l'impasto è troppo umido conviene prolungare il riposo in frigorifero invece di correggere con la farina. Stringere troppo la palla è l'altro difetto ricorrente: un canederlo compresso resta duro al centro anche dopo quindici minuti. In cottura, il bollore pieno li rompe: serve un fremito, e la pentola deve essere larga abbastanza perché non si tocchino. Ultimo dettaglio: cuocili in acqua salata a parte, non direttamente nel brodo che porterai in tavola, altrimenti il brodo si intorbida di amido e perde limpidezza.

Scheda prodotto: Canederli

Domande frequenti

Posso usare il pangrattato al posto del pane a cubetti?

No, cambia il piatto. Il pangrattato assorbe uniformemente e produce un impasto compatto e pastoso. Il canederlo vuole dadi da un centimetro di pane bianco raffermo, che restano parzialmente riconoscibili anche dopo la cottura.

Perché i canederli si sfaldano in cottura?

Due cause: acqua a bollore pieno invece che a sobbollire, oppure impasto troppo umido. Cuoci sempre un canederlo di prova: se si apre, aggiungi 15 g di farina all'impasto rimanente e abbassa la fiamma fino al fremito.

Si possono preparare in anticipo?

Sì. Formati crudi, si tengono in frigorifero su un vassoio infarinato per 12 ore o si congelano su teglia e poi in sacchetto, cuocendoli da surgelati con 3-4 minuti in più. Cotti, si riscaldano nel brodo caldo senza bollirli.

Quanti canederli a testa?

Tre da circa 60 g come primo piatto in brodo, due se il pasto prosegue con un secondo importante. Serviti asciutti con burro fuso e formaggio grattugiato, tre o quattro a persona.

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